ANGELO

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Angelo

 

di Rosella Lubrano

 

E’ l’ alba,

un sole stanco e inaridito

manichini di carne

percuote senza tregua

su barconi di sogni,

sudore e fatica.

Tra cielo e terra

gabbiani solitari

planano sui flutti

e, con le loro ali maestose,

abbracciar sembrano

quel tenero virgulto

che, lasciato dalle onde iridescenti,

par che dorma

su un letto di sale.

Mare di vetro,

mare insaziabile,

eterno è il tuo ondeggiare

sulle miserie umane!

Tu, fragile vela,

squarciata dal vento,

tu, che nel mare della vita,

un porto sicuro anelavi,

una pagina bianca sarai

di un libro incompiuto,

il battito d’ ali

di una farfalla

che non può

più

volare.