Romana Petri. Il mio cane klondike

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Romana Petri
Il mio cane del Klondike.

A cura di Anna Cavestri 

Una storia scritta magistralmente, così è la scrittura di Romana Petri anche in questo suo romanzo.
È la storia di un incontro tra una donna ed un cane abbandonato, in fin di vita sembra, pieno di zecche, malconcio che trova in un marciapiede e decide di portarselo a casa, dove c’è già la “vedova “ la sua cagnolina a cui da poco è mancato “il marito “ l’altro suo cane ( due boxer).

È la relazione che si instaura tra Osac e la sua padrona la trama del libro. Commovente e straziante per quello che può essere il rapporto con un cane, che diventa una parte integrante della vita, nonostante sia un cane difficile, che ha subito un abbandono e si attacca “ follemente “ alla sua salvatrice. C’è un dialogo tra loro, continuo, una fatica di adattamento di entrambi ed un amore grande e particolare. Osac è molto impegnativo con una personalità tremenda che fa infuriare ed addolcire. Ne combina di tutti i colori, ma è il suo cane che arriva dal Klondike, non ce n’è per nessuno.

Ma la vita ti mette sempre alla prova ed inaspettatamente, la protagonista si scopre incinta, e Osac lo capisce e conosce la paura di un altro abbandono ( perché i cani capiscono tutto). Di cinseguenza aumenta la sua già tanta esuberanza.
La gravidanza trascorrere nella casa di campagna della madre, dove Osac può correre e al contempo stare vicino al suo amore, sì perché di questo si tratta, la sua salvatrice è il suo amore assoluto; è solo sua. I problemi più seri iniziano dopo la nascita del bambino, il suo nemico, non l’accetta, tenta di fargli male. Lei ed il bambino tornano a Roma, Osac rimane in campagna. Tralascio di raccontare il seguito, che parla anche della maternità in relazione all’amore per il cane.

Quello che in questo libro non lascia indifferenti è’ quanto il rapporto con un cane, con questo cane, cambia la vita di una persona, quanto le emozioni siano reciproche, quanto la complicità e la comprensione siano un di più nella vita. Nel bene e nel male, cane e padrone si rispecchiano in un rapporto unico.
Persino i sensi di colpa li hanno entrambi. Qui la Petri fa sentire il lettore parte di questo con le descrizioni precise del rapporto con il cane.

Per chi un cane ce l’ha o l’ha avuto, ma anche per chi non l’ha avuto è davvero una gran bella lettura.

Anna