Romain Gry. Chiaro di donna

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Romain Gary
Chiaro di donna

“Singhiozzava. Sapevo che non era una questione di me o di lei. Era una questione di mancanza. Solo un momento di reciproco aiuto. Avevamo bisogno d’oblio, tutti e due, di una sosta prima di rimetterci in marcia con il nostro bagaglio di miseria. Poi ci fu da attraversare il deserto, dove ogni indumento che cade spezza, allontana e brutalizza, dove gli sguardi si fuggono per evitare una nudità non soltanto dei corpi, dove il silenzio accumula le sue pietre. Due esseri allo sbando che si sostengono contro la solitudine, e la vita sta a guardare. Una disperata tenerezza che è solo un bisogno di tenerezza.”

A Parigi, Michel pilota di aerei e Lydia un’elegante signora ebrea, si scontrano casualmente complice la portiera di un taxi aperta distrattamente. Qualche imbarazzo, lui deve partire per Caracas fuggendo dalla sua compagna che lo ha lasciato inaspettatamente nonostante il legame fortissimo, e anche Lydia è in fuga dal ricordo di un marito e di una figlia persa in un incidente.

Questo almeno si raccontano.
Entrambi sono in un abisso di solitudine.
Passano insieme un giorno ed una notte, tra strani ricevimenti, tante discussioni, rievocazioni di ricordi, verità che vengono a galla, c’è anche una forte attrazione fisica tra loro.
Lui fa molta fatica a lasciare il ricordo della donna che lo ha lasciato e vorrebbe riprodurlo con lei .
Lei si scopre più forte di quanto non pensasse.

E’ un libro breve, intriso di poesia e speranza. A tratti straziante, come strazianti sono certe storie d’amore.
Una storia piuttosto insolita seppur verosimile, un romanzo che sembra un film francese di quelli ben riusciti.

Anna