Ritrovarsi, forse

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Con “Ritrovarsi forse” Jacopo Gallo Curcio racconta della solitudine e della fragilità dei rapporti di coppia che caratterizzano la nostra epoca e lo fa attraverso uno stile semplice, dove i personaggi principali parlano in modo alternato spiegando i propri vissuti.

Una ragazza di New York innamorata della vita e lasciata dal suo ragazzo, un avvocato di Milano che scopre di avere l’HIV e un giovane omosessuale di Lipari sono i protagonisti di questo romanzo. I tre ragazzi ad un certo punto decidono di partire per Roma alla ricerca di se stessi. Riusciranno in questo loro viaggio a riscoprirsi trovando un equilibrio? Ho trovato molto interessanti le voci narranti ognuna con dubbi e pensieri riconducibili a temi molto impegnativi. La bravura dell’autore è stata quella di riuscire a parlare di argomenti importanti in un libro di circa centosessanta pagine: l’HIV e l’omosessualità.

I protagonisti sono persone semplici molto vicine a quelle che incontriamo quotidianamente. Curcio è riuscito a rappresentare bene le contraddizioni, le pulsioni e di ingorghi di pensieri, emozioni e sentimenti che attanagliano le vite dei protagonisti non cadendo mai nella banalità.

“Ritrovarsi, forse” è un’immersione nelle complicazioni dei sentimenti, e nei conflitti in cui cadiamo per paura di affidarci all’amore. Una lettura piacevole che sento di consigliare per gli ottimi spunti di riflessione che ne vengono fuori a lettura ultimata.

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