Il rito del caffè, odissea in Etiopia, di Federico Berti

0
920

Federico Berti ci accompagna indietro nel tempo, ai tempi delle guerre coloniali, quando alcuni Italiani come Spartaco, il protagonista, decisero di disettare l’esercito regio e sposare la causa Etiope vivendo fianco a fianco con una cultura diversa, lontana anni luce da quella europea, fatta di tradizioni e leggende tramandate e cosi dopo aver incontrato il misterioso monaco al santuario di Lalibela, Spartaco torna alla capanna dell’etiope Aksum, dove un suonatore di Beghena canta leggende abissine respirando incensi, spezie, profumi d’Africa e d’oriente, e riflette tra se pensando alle inutili stragi sui campi di battaglia come ad Adua, e a come l’Europa sia per lui invivibile per come segue ideali impregnati d’egoismo e di ricerca di denaro e ricchezze con ogni mezzo e cosi pensa a quei cannoni prodotti nella sua stessa terra che causano la morte di tanti Etiopi inermi. Un romanzo che riporta le coscienze indietro di un secolo e fa riflettere su ciò che sono state le guerre coloniali, provando ad osservarle da un altro punto di vista.

Il rito del caffè, odissea in Etiopia