Rimini, Sarsina e la nascita della Romagna

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La Romagna come intesa oggi ha origini antiche. Tuttavia se si deve dare una data nota e chiara all’inizio della sua storia lo si può fare con la fondazione e la nascita di Rimini e Sarsina.

Dopo che nel 295 a.C. i romani avevano sconfitto a Sentinum (localita marchigiana) gli alleati italici ( Umbri, Sanniti, Etruschi, Galli, Piceni), avevano deciso di espandersi verso nord. L’Italia centrale era ormai tutta assoggettata. E così risalendo lungo la costa raggiunsero la foce del fiume Ariminus, l’attuale Marecchia

Questo punto era strategico essendo la porta della pianura Padana e di tutta l’Italia Settentrionale. E cosi nel 268 a.C. fondarono Ariminum, l’attuale Rimini.

Qui trasferirono 6.000 coloni e le loro famiglie per un totale di 26.000 persone. La città di fatto divenne importante è vi fu trasferito anche un governatore. Militarmente la città assunse un ruolo strategico e crebbe in modo importante tanto che anche a livello di magistratura civile ottenne indipendenza proprio come Roma.

Nello stesso periodo tra il 268 a.C. e il 266 a.C. i romani sconfissero presso Sarsina la tribù dei Sapinantes di origine umbra, presso Sassina, l’attuale Sarsina. La comunità era al centro di un territorio tra i fiumi Savio, Lamone e Bidente. Gli Umbri avevano fondato anche Galeata o Mevaniola e si erano spinti fino alla pianura Padana.

Sarsina fu di fatto l’unica città trovata dai Romani in Romagna, la sua conquista fu strategica e portò in seguito alla nascita di Cesena. Al di sotto si apriva una pianura che pareva immensa e selvaggia. E in effetti Rimini e Sarsina furono gli avamposti da cui i Romani partirono alla conquista della grande pianura ancora selvaghga del Nord Italia e poi dell’Europa.

Rimini è stata la prima città al di sopra dell’Appennino ad essere fondata dai Romani ed è anche oggi una delle città che più conservano il segno del passato romano. Il centro di Rimini ha la struttura originale ortogonale di una classica città romana. Il cardo è l’attuale Corso d’Augusto e il Decumano la direttrice Via Garibaldi e via IV Novembre. In mezzo all’incrocio Piazza Tre Martiri dove anticamente c’era il foro.

I due monumenti più celebri e importanti sono invece l’Arco di Augusto del 37 a. C., Il più antico arco romano ancora in piedi e costruito in onore di Augusto che restaurò la via Flaminia che proprio ad Ariminvm si incontrava con la via Emilia e il Ponte di Tiberio. Quest’ultimo costruito dal successore Tiberio ad attraversamento del vecchio corso del fiume Marecchia.

Nei pressi dell’Arco si trovava un anfiteatro dell’epoca di Adriano che era capace di 10.000 posti e di cui rimangono solo le rovine.

Sarsina invece come dicevamo, non fu fondata ma conquistata nel 268 a. C. Dopo una fase di romanizzazione, giunse al momento dell’ascesa che avvenne nel I secolo a.C. In quel momento furono costruite le mura e i mausolei a cuspide oggi conservati nell’importante museo archeologico.

Dunque, anche se va detto che la Romagna ha origini più antiche e già le civiltà del paleolitoco, quella villanoviana, i Celti, gli Etruschi vi si erano stabiliti, la fondazione di Rimini e la conquista di Sarsina possono essere considerati il passaggio fondamentale e la pietra miliare della storia romagnola.