Ricordami come il custode del bosco e sua maestà, seconda parte, gubiana la leggenda

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ilbosco

 

L’ultima volta che fu visto erano anni orsono…vi era stata una delle più grandi tempeste di neve e lui come molti altri, era partito per dare una mano a tutti coloro che formulavano una richiesta di aiuto, Ma quel giorno qualcosa andò storto e lui sparì nel nulla.

A quel tempo i boschi non avevano i guardiani, ancora non si pensava che vi fosse un reale pericolo per le popolazioni magiche che vi vivevano, ma a quanto pare ci si sbagliava.

Mi inginocchiai

-Vostra maestà…..
-Chi abbiamo qui…sei il guardiano? Su alzati…
-Io…mi dispiace…se avessi saputo che eravate uno di noi…ma il fuoco?
-Come stavo dicendo..prima che mi minacciassi, non stavo appiccando fuoco alla foresta, stavo estirpando una minaccia. Vedi quell’erba? E’ stata piantata anche a sud di qui e ha il potere di uccidere ogni essere vegetale su cui sparge le sue spore.

Dire che mi sentivo in imbarazzo era poco…avevo minacciato quello che un tempo era il nostro sovrano…

-Molti di noi pensavano che voi foste morto con l’ultima nevicata…non vi erano state più notizie di voi e da allora abbiamo indetto i guardiani del bosco per evitare che succedessero altre catastrofi, magari con più controllo…
-Lo so..anni orsono con quella nevicata feci l’errore di cadere, dopo aver perso l’equilibrio, in un burrone e degli umani mi hanno soccorso, usai le mie ultime forze per cambiare forma e rendermi più umano. Sai gli occhi gialli e le orecchie a punta non giovano molto a chi crede ancora nella caccia alle streghe.
Ma questo non toglie che io abbia smesso di seguire la mia gente…se pur in piccolo. Comunque, bel pugnale quello…lo conosco fin troppo bene…visto che era il mio.
-Sì, da quando siete sparito e sono stati nominati i guardiani i vostri oggetti sono stati tramandati per farsi che se qualcuno di noi avesse incrociato voi stesso, avremmo avuto conferma che foste voi proprio dal fatto che avreste potuto riconoscere i vostri oggetti…è un onore fare la vostra conoscenza di persona…
-Ingegnoso non c’è che dire…..

Ma nefasto fu quel giorno in cui lo incontrai…Afferrò il pugnale e mi colpì facendomi perdere conoscenza…

-Mi dispiace tanto…non dovevi capitare in questo angolo di posto proprio oggi, sei sfortunata mia cara. Sai, insegnano che le persone cambiano…in peggio a volte…E io non sono certo tornato per la corte, ma per te. Anche se il mio piano non era prenderti oggi.

Che succederà?

A. fruttidiboscoblog