Riciclo e rifiuti

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Uno dei punti cardine per la sostenibilità ambientale è senza dubbio il riciclo. A tal riguardo ci sono tanti riscontri oggettivi a confermarlo. Partendo da questo assunto sarà necessario si rende necessario sviluppare una cultura ambientale sempre più attenta con l’obiettivo di dimostrare come anche le azioni quotidiane di ognuno di noi possano avere un impatto ambientale.
 
Attualmente produciamo un’infinità di rifiuti, basta vedere in ogni casa, in ogni famiglia, quanti rifiuti di ogni genere vengono prodotti ogni settimana?. Tanti, un’infinità. La civiltà industriale e post-industriale produce merci e rifiuti, con le due produzioni strettamente connesse tra loro. Più produciamo più cresce il volume dei rifiuti, ossia di cose inutili, di spazzatura.
 
Da sempre lo smaltimento dei rifiuti urbani di tipo solido è stato effettuato con l’ammassamento dell’immondizia in discariche più o meno grandi, solitamente situate nei pressi dei centri urbani stessi. 
 
Tali discariche, da sempre osteggiate dalle popolazioni che abitavano nei paraggi sono state necessarie, non essendoci mai stato un vero e serio piano di smaltimento alternativo.
 
Il problema in questa maniera è però solo rimandato. L’espandersi delle zone urbanizzate e l’esaurimento di cave create per il conferimento indifferenziato, ha reso la strada percorsa fino a poco tempo fa, non più percorribile.
 
La situaziome è ancora quella di un atavico, preoccupante ritardo; il sistema di smaltimento dei rifiuti solidi più diffusamente utilizzato in Europa è tuttora quello del confinamento in discariche, nelle quali ne viene trasportato oltre l’80% e il resto viene in gran parte bruciato negli inceneritori. Solo una parte residuale viene inviata negli impianti di compostaggio e riciclo.
 
Il tema non è di facile soluzione ma se continuiamo a perdere tempo e a dare priorità a produzione e consumi indiscriminati senza preoccuparci di sviluppare un serio programma di smaltimento e riciclo finirà male per tutti noi.
 
In Italia il 7% o poco più dei rifiuti prodotti viene riciclato a fronte del 70% dei paesi del Nord Europa e se consideriamo che ognuno di noi ogni giorno produce 1,5 kg di rifiuti (quasi 466 kg l’anno) e che più stiamo bene economicamente, più produciamo rifiuti, capiamo immediatamente l’urgenza del problema.
 
Riduzione, riutilizzo, riciclo, recupero totale ed energetico sono quelle che consideriamo “le quattro R”,  necessarie per affrontare correttamente il problema dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, seguendo nel contempo “le tre E”: efficacia, efficienza ed economicità, alla base della sostenibilità economica.
 
In quanto parte del complesso meccanismo utile ad aiutare ambiente e noi stessi a vivere meglio, dovremmo sempre prestare attenzione all’ambiente che ci circonda. Quando ci buttiamo sull’usa e getta dovremmo preoccuparci anche di come riutilizzare il rifiuto.
 
Sarebbe già un primo passo verso un futuro meno problematico. Noi continueremo ad informare, sensibilizzare e anche allarmare, nella speranza che tutto ciò possa servire a svegliare le coscienze non solo di chi decide ma anche del semplice cittadino. Dal comportamento di ognuno di noi si può sperare in un futuro migliore per i nostri figli.
 
D.L.
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