Ricicli e raccolta differenziata

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La raccolta differenziata è la prima cosa che un semplice cittadino può fare per aiutare il pianeta e la propria città a migliorare le proprio condizioni e a sperare ancora in un futuro di sopravvivenza e salute per i propri figli e, se non si è troppo in la con l’età, anche per se stessi.
 
Si, perché la situazione inquinamento e rifiuti sta assumendo dimensioni catastrofiche e in molti sembrano non capirlo appieno, coinvolti solo dalla quotidianità o dai propri interessi. Da qui la scelta di occuparsi un attimo di raccolta differenziata, una vera e propria mini-disciplina che ormai fa parte della comune educazione civica, da molti ignorata. Tutto questo all’interno di un indirizzo anche ambientalista che Loscrivodame sta sempre più assumendo per provare, nel suo piccolo, a sensibilizzare i lettori su un tema sempre più urgente e in emergenza: L’ambiente.
 
Parlando di raccolta differenziata, che analizzeremo punto per punto, bisogna prima introdurre il concetto di biodegradabilità, ovvero la capacità di un oggetto di decomporsi per azione di batteri, calore, umidità, luce e agenti chimici vari.
 
Il tema della biodegradabilità è dunque strettamente connesso a quello dello smaltimento dei rifiuti che a sua volta ha in se aspetti legislativi, tecnici ed economici. In tal senso il rifiuto deve diventare per ognuno un bene da sfruttare ulteriormente, per ricavare l’energia presente al suo interno, in questo modo si risolve anche il problema dello smaltimento e anche gli oggetti possono avere una sorta di seconda vita.
 
Il riciclo è una pratica di abbastanza recente, anche se è in crescita da qualche anno, ed è nata nei paesi industrializzati intorno agli anni cinquanta per rispondere a esigenze di tipo economico ed ecologico: in primo luogo, infatti, è un sistema intelligente di smaltimento dei rifiuti e un modo per ridurre i consumi energetici e i costi delle industrie; in secondo luogo, è una via da perseguire per risparmiare le risorse naturali del pianeta. Dal punto di vista ecologico, è l’alternativa più vantaggiosa ai sistemi classici di smaltimento dei rifiuti come l’accumulo nelle discariche e l’incenerimento in appositi impianti, sistemi che oltre a non essere più sufficienti per smaltire il crescente carico di rifiuti prodotti, hanno un impatto ambientale non trascurabile!
 
Se evitiamo di gettare alla rinfusa il vetro, il metallo, le materie plastiche e la carta che usiamo ogni giorno, ma effettuiamo una corretta differenziazione già da casa e deponiamo gli oggetti negli appositi cassonetti, possiamo riciclarli e usarli di nuovo; ciò aiuta a conservare le risorse naturali della Terra e preservare un futuro migliore. Il riciclo riduce drasticamente la quantità dei rifiuti, l’inquinamento dell’aria e dell’acqua e fa risparmiare energia. 
 
Cominciamo dai piccoli gesti e dalle piccole cose, non aspettiamo sempre che siano i governi, spesso ingessati e rallentati dalle lobbies ad agire. Partiamo “dal basso”!!.
 
L.D.