Recensione: Pomeriggio d’amore in fumo by Cristina Siracusa

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Ciao a tutti gli amici del blog ” LoScrivoDaMe”,

in questo nostro appuntamento che riguarda la recensione dei testi, Cristina Siracusa mi ha inviato il suo romanzo “Pomeriggio d’amore in fumo”, una storia sfumata di varie digradazioni di rosa tendenti al giallo.

 

Premessa

….    A Clarissa basteranno il sospetto di un tradimento e la
routine schiacciante di un’esistenza ormai scontata per
indurla ad interessarsi al marito di un’altra donna.
… Una passione che scortica la pelle, un amore proibito che
sfida ogni regola, ogni morale, il rispetto e perfino il buonsenso,
… Per Clarissa il tradimento diventa come l’herpes: un pomeriggio nel luogo dove i due sono soliti incontrarsi, ella trova il corpo di una bella ragazza bionda
e algida.

Da quel momento la sua vita verrà totalmente
sconvolta…
A metà tra il giallo e il rosa in una sorta di contaminazione
dei generi, la storia si articola in due vicende ben distinte

Recensione.

Come anticipato nella premessa posta all’inizio del romanzo dall’autrice stessa, di cui ho riportato solo alcune parti, il romanzo si propone di suscitare molti spunti di riflessione.

E’ un lungo racconto sulla vita di Clarissa, donna annoiata dal proprio marito, infedele per scelta o caso, forse per destino, coinvolta, fato vuole,  in un brutto fatto di cronaca.

Accusata, processata, condannata. Innocente.

Il romanzo ha un corpo centrale, dove si narra della vita matrimoniale di Clarissa, dei suoi dubbi sulla fedeltà del marito, del suo non esserne compresa né apprezzata,  del suo innamoramento per un uomo conosciuto in chat, Simone, con cui nasce una storia più carnale che emozionale, nata dall’insoddisfazione. Della voglia di tradire, perché almeno può trovare fuori, ciò che manca dentro.

Anche Simone risponde bene ai canoni dei giorni nostri: un matrimonio poco stimolante, un bambino gravemente ammalato bisognoso di cure continue, una moglie sciatta e prepotente, immolata al concetto di sofferenza e abnegazione, concetto brandito come un’ascia o come il baluardo di un soldato che porta le ferite di guerra come un trionfo, più che una sconfitta. Una vita quotidiana piatta, vissuta nel senso di colpa.

Una condizione di normalità, a stare a guardare, per la nostra società.

Ma nel corpo distinto, quello riguardante il fatto di cronaca  in cui Clarissa resta coinvolta, lì la quotidianità che ammanta il romanzo, prende spessore.

Clarissa deve incontrare Simone.

Clarissa arriva per prima nel luogo dell’incontro e ci trova una ragazza morta.

Alessia.

Clarissa ha paura e scappa.

E’ una moglie traditrice, non vuole che il marito scopra la sua malafede e con questo gesto complica le cose. In seguito verrà arrestata: era al posto sbagliato, nel momento sbagliato e così sta per rimetterci tutto.

Questo è uno degli spunti: quanto è facile finire stritolati negli ingranaggi di una falsa giustizia?

Quanto è facile rimanere invischiati in una storia d’amore o di sesso, solo perché non si cerca dentro di sé o con il proprio partner, una soluzione meno complicata di un tradimento?

E ,Cos’è l’innocenza?

Queste sono alcune riflessioni che mi suggeriva la lettura.

Il romanzo è scritto in modo scorrevole ma la scelta dell’autrice di costruire un romanzo d’amore e parallelamente un fatto di cronaca, in cui si affronta la soluzione di un omicidio, quindi un giallo, ne rende necessaria una lettura consequenziale. Personalmente ho letto il romanzo in un colpo solo, senza interrompere mai, perché, secondo me, a questo stile di scrittura è necessaria un’attenzione accurata. Complimenti per aver inserito gli accadimenti in modo ordinato, un’abilità narrante di tutto rispetto.

A presto

Un bacione, Monica Portiero

Lo trovate qui!!

Con copertina flessibile: