Recensione libro: OMBRA DI LUNA CICLO: I LUPI DELLA VALLE VOLUME I di Elena Ungini

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Buooooon dì, buon pomeriggio e buon tutto a tutti! 😛

Avete presente quando vi piace tanto, ma tanto leggere e vi intestardite su un tipo preciso di genere letterario, tanto da vedere dei libri scorrere tra le notizie e non badarci?

Insomma farsi un’idea sbagliata su tale libro e tale autore, perchè nella tua convinzione di amante del tuo genere preferito, pensi…”Che brava una nuova autrice! Ma sarà sicuramente uno di quei libri che…”

Alt.

Hai appena giudicato un libro dalla copertina e l’autore dalla moda del momento?

Cioè, dai, ammettetelo, qualche volta vi è capitato di girare per le librerie con dei vostri amici e sentire dire:

A: “Guardaaaaa il nuovo libro di….”
B: “Di che parla??”
A: “Del senso di armonia, benessere e della psicologia che sta dietro a una storia d’amore di ragazzi della nostra età che….Non è bello???”
B: “Ecco…io non lo so…non è esattamente il mio genere…”
A: “Come non è il tuo genere?? Ma ci faranno pure un film sopra!!”
B: “Io amo i libri fantasy…non offenderti, ma quel libro non mi attira…e…”
A:” Ah…il fantasy…eh, dimmi il tuo uomo ideale cos’è un vampiro? Che non esiste? Un licantropo che non esiste…aspetta…tu sogni un viaggio alla ricerca di elfi e regni pieni di magia…che non esistono. I libri che leggo io sono concreti almeno! Lascia perdere quel genere lì e inizia pure tu a leggere questo genere qui!”

Perchè a volte ci facciamo un’idea sbagliata, totalmente sbagliata, di ciò che ci passa sotto gli occhi…perchè siamo al centro di un ciclo mentale che ci porta a pensare:”Sarà il solito autore/autrice, che scrive il solito genere e…”

E finisce che tale libro e tale autrice/autore vengono ignorati pesantemente per un errore della società che ci devia verso moda e pensieri.

Ed ecco che nascono le recensioni, ed ecco, che anche io, dopo aver commesso l’errore di non dare peso a ciò che vedevo…per caso, ho scoperto un’autrice esordiente che merita davvero tanto.

Oggi vi voglio parlare di Elena Ungini e del suo mondo di libri!

INTRODUZIONE ALL’AUTRICE!

– Ciao! Presentati ai lettori in poche righe!
Mi chiamo Elena Ungini, ho quarantasei anni, sono sposata e ho tre figli maschi, ormai grandi. Abito in provincia di Cremona, in una bella cascina fuori paese e, come potrete immaginare da questi libri, adoro la montagna, specie le nostre belle Alpi bresciane.
– Quand’è che hai deciso di passare da lettrice a scrittrice?
Scrivo praticamente da quando ho imparato a tenere in mano una penna. In quinta elementare mi divertivo a descrivere gli animali da cortile del vicino, in prima media ho scritto il mio primo “romanzo”.
– Cosa significa per te scrivere?
Scrivere, per me, significa regalare agli altri delle emozioni, donare ciò che provo io quando scrivo, e cercare di far comunque “passare” determinati messaggi di speranza, d’amore e d’amicizia.
– Quali temi ti stanno a cuore?
Come ho già scritto, l’amore, l’amicizia e la voglia di vivere sono i miei temi preferiti. Adoro il fantasy, ma questo mi sa che si era capito…
– Come hai avuto l’ispirazione per scrivere questo libro? Ci sono autori o autrici a cui ti ispiri?
Be’… ho sicuramente preso spunto da Terry Brooks e J. K. Rowling, a volte anche da Asimov, per alcuni racconti.
– Ci sono, in questi due libri, riferimenti a fatti personali o a persone realmente esistenti?
Ci sono luoghi realmente esistenti, e ci sono anche fatti che ho realmente vissuto, come la famosa grigliata di “Ombra di Luna”, che rifaccio ogni estate, esattamente come l’ho descritta nel libro. I personaggi, invece, sono tutti frutto della mia fantasia.
– Hai sperimentato anche tu l’esperienza del ”blocco dello scrittore” nella stesura di quest’opera? Come l’hai superata?
Ho sperimentato il “blocco dello scrittore” parecchie volte, ma non nella stesura di questi due libri. Mi sono usciti di getto, tanto che li ho scritti entrambi in meno di un anno. Mi è capitato invece di restare bloccata con altri romanzi e, in questo caso, ho dovuto aspettare che mi tornasse l’ispirazione.
– Cosa consigli a tutti i giovani che aspirano a diventare scrittori come te?
Consiglio loro di leggere molto e di scrivere continuamente, di provare e riprovare e di cercare di non essere mai banali.
– Scriverai ancora?
Ho già scritto molti altri libri dopo questi. “Nel magnifico bosco di Mia”, romanzo per ragazzi dai dieci anni in su, è stato scritto dopo. E ora sta per uscire anche “Profumo di zucchero e vaniglia”, un romance ambientato dalle mie parti. Sto anche lavorando a un progetto per un giornale locale, e ho molte altre idee, nel cassetto. Quindi sì, scriverò ancora, indubbiamente.
Grazie per l’intervista. A presto. E un grosso ciao a tutti i miei lettori.

Allora non ho che da farti un grossissimo in bocca al lupo!!

E…LET’S GO! PARLIAMO DI….OMBRA DI LUNA – CICLO: I LUPI DELLA VALLE VOLUME I

LA TRAMA e la recensione!

Diana, diciannovenne di Milano, si trasferisce con madre, padre e fratello maggiore, a Incudine, paesino bresciano di montagna, dove avvengono strani omicidi, che sembrano essere commessi da un lupo.

La prima cosa che ho apprezzato subito dalla prima pagina del libro è il riuscire a descrivere, con un crescendo ambiente e sensazioni…Vi giuro che c’è stato un attimo in cui mi sentivo lì…la vista, la sensazione del tempo, l’odore. E l’introduzione della protagonista.

Dopo la morte improvvisa della madre e un misterioso incidente al padre e al fratello che causa la morte del padre e costringe il fratello a un lungo ricovero in ospedale, Diana si trova sola, ostacolata dall’ex fidanzato troppo premuroso e spesso bugiardo, a dover cercare risposte a molti quesiti irrisolti.

Si riesce a sentire, attraverso la lettura, ciò che Diana prova: la disperazione, il nervosismo e il senso di impotenza…Mi veniva davvero da entrare nel libro e darle man forte a pigliare a sberle qualcuno! Come spesso accade…non puoi tenere a guinzaglio corto una persona determinata a scoprire ciò che succede nella propria vita, e a tenere a freno il senso di protezione che ha verso la sua famiglia…

Perché non le viene permesso di incontrare i suoi familiari? Che fine ha fatto la macchina di suo fratello? Per quale motivo gli omicidi avvengono solo con la Luna piena? Chi se ne va in giro nei boschi a uccidere la gente a morsi? Tra incidenti di vario tipo, indagini spesso pericolose, bugie, rapimenti e colpi di scena, Diana scopre l’incredibile verità: nei boschi intorno a Incudine si aggirano pericolosi licantropi.

Se c’è una cosa che ha la capacità di spingerti a fare ciò che mai avresti pensato di fare: ribellarti e mettere in pericolo te stessa…è l’amore per la famiglia. Davvero, raccontare delle evidenti bugie dovrebbe tenere buoni? Anche se alla fine sono a fin di bene, il protettore finisce dalla parte del torto. Coloro che conosce da tanto tempo la tengono all’oscuro di molte cose…E i licantropi? Quali altri segreti le nascondono?

Non è ancora riuscita a capacitarsi di questa scioccante rivelazione, quando viene rapita da un ragazzo, Michael, che la trascina in una baita isolata, dove rimangono bloccati per una bufera di neve.

Voi adesso immaginatevi lo shock di essere rapiti, la sensazione di essere in pericolo per un qualcosa di cui siete all’oscuro….VOGLIO SAPERE COSA NASCONDETE!. E quando le persone che ami ti mentono e colui che ti rapisce è spinto a sua volta da amore, ed è l’unico che ti apre alla verità…le carte si scoprono e ben presto il “In fondo ti capisco” fa trasformare la paura in sentimenti più forti. Chi è veramente il cattivo? Coloro che mi hanno mentito o coloro che mi rapiscono per amore a loro volta?

E qui, Diana scopre che il suo rapitore sa essere anche molto dolce e affascinante… “Ma che cosa mi stai facendo? Ho come l’impressione di essere sotto un incantesimo! Non mi è mai successo niente del genere prima d’ora! Non ho mai provato niente di simile per nessuno, Diana”, confidò, guardandola spaventato. “Questa è la più strana dichiarazione d’amore che io abbia mai sentito, ma anche la più bella, Mike”, disse, carezzandogli una guancia. “Stringimi forte. Starò subito meglio”, sussurrò lei. Michael non se lo fece ripetere. Poco dopo le sue labbra erano su quelle di Diana, sorprendendola in un bacio fugace. Diana lo costrinse ad avvicinarsi, e la sua bocca lo cercò di nuovo, questa volta sul serio. Le loro lingue si cercarono, ardenti, appassionate, infiammate dal desiderio. Michael fu costretto a dare fondo a ogni briciola del proprio autocontrollo, ma riuscì a baciarla senza rischiare di graffiarla. Lei infilò la mano sotto la sua maglietta, accarezzandogli un fianco, sfiorandogli il petto muscoloso, mentre non smetteva di baciarlo. Sentì il corpo possente di lui premere contro il suo. Sentì la sua virilità pigiare contro il bacino, e lo desiderò con tutte le sue forze. Lui trattenne il fiato. Pochi istanti d’infinito, mentre la mano di Diana scivolava lenta sulla morbida superficie della sua pelle, e lo sentì irrigidirsi, poi percepì le punte acuminate delle unghie premerle contro la schiena, ma questa volta non vi penetrarono. “Ma voi come fate a… insomma, lo fate da umani, o da lupi?”, lo sorprese Diana, arrossendo leggermente, mentre gli faceva quella domanda. “Immagino che si possa in tutti e due i modi, anche se non ho mai provato”, ammise. “Non hai proprio mai avuto una ragazza?”, chiese lei, curiosa. “Quando un lupo sceglie una compagna, è per tutta la vita.

Ma le sorprese non finiscono qui…i misteri che la circondano sono ancora molti e il vero nemico va ben oltre una disputa tra famiglie alla Romeo e Giulietta…Sboccerà l’amore tra coloro che vengono usate come marionette, che uniranno le loro forze (grazie neve!) contro il vero pericolo che sta per fare ombra su di loro, muovendosi come nebbia dietro le loro spalle…un gioco brutale calcolato da anni e anni.

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Insomma, è stata una totale sorpresa leggere Ombra di luna.

Io amo il fantasy e ho letto libri su libri…sono caduta nel tranello di pensare che i suoi scritti fossero solo storie d’amore, per scoprire che in realtà non è così…per niente è molto di più!

Ho scoperto una nuova autrice emergente che ha fatto di un fantasy il suo fantasy.

Come molte volte mi capita ho sempre paura di leggere qualcosa che sia ripetitivo, come alcuni fantasy, che ho letto, hanno fatto…Lei invece è riuscita a rendere unica la sua opera, facendo di un libro un uragano di sentimenti, azione e leggende.

E finalmente i protagonisti sono davvero umani! Vanno in bagno! Ditemi in quanti libri i protagonisti vanno in bagno?

“Ehiiiii! Va bene che ci muoviamo da nord a sud, da est a ovest come una vera compagnia in cerca dell’anello…ma quanto ho la pipì ho la pipì!”

E poi la cucina, la protagonista è una vera amante dei fornelli e ti trasmette la passione e sopratutto la fame :P! E a fine libro l’autrice ci concede una vera e propria sorpresa con il ricettario! Certo, il lupacchiotto figaccione non è compreso però…ci si accontenta!

E i libri, la musica…cantanti e autori, che chiunque almeno una volta può aver sentito nominare, verranno citati…ed è lì che scatta l’immedesimarsi ancora di più nel libro…

Come Alice attraverso lo specchio, apri il libro ed entri in un mondo fantastico, descritto in modo che tutti possano immedesimarsi…dal più piccino al più grande!

Finalmente un’autrice fantasy italiana!

Credo sia importante e molto bello trovare libri ambientati nello Stato in cui si vive…perchè questo porta a dire: “Ma sì! Un giorno andrò a visitare quel dato posto” e ti fa sognare!

E per finire vi invito a leggere la recensione di Immortale il volume II e seguito di Ombra di Luna!!!!!

Voi! Che aspettate? Ditemi che ne pensate e aiutiamo questa nuova scrittrice a crescere!

A-fruttidiboscoblog

Vi lascio con un piccolo estratto da “Ombra di Luna”, disponibile in cartaceo e in e-book!

Vi lascio anche il link al libro sia cartaceo che con copertina rigida!

Ombra di Luna (i lupi della valle Vol. 1)

Stavano scendendo velocemente, quando Diana notò un movimento, poco lontano, fra i cespugli. Qualcuno le stava seguendo. Con il cuore che le batteva all’impazzata, decise di giocare tutte le sue carte per scoprire di chi si trattasse. Prese Laura per mano e la trascinò velocemente giù per la stradina, poi, dopo una curva, la fece accucciare dietro un cespuglio, facendole segno di tacere. Poco dopo udirono dei passi scendere il sentiero sconnesso. Quando il pedinatore passò davanti al loro nascondiglio, ignaro, Diana e Laura trattennero il fiato, osservandolo. Era un giovane dai capelli lunghi, scuri. U tipo muscoloso. Le due giovani si aspettavano che lui se ne andasse, invece si fermò proprio lì davanti, perplesso. Portava al collo un binocolo. Diana decise di prendere in mano la situazione, e uscì all’improvviso dal nascondiglio. Il giovane sussultò, spaventato.

“Allora, che cosa vuoi? Perché ci stai seguendo?”

Il ragazzo la fissava, lo sgomento dipinto negli occhi, di un verde stupendo, quasi irreale. Diana si scoprì a trattenere il fiato, ma non per la paura: era incantata a guardare quello sguardo, quelle profondità verdi, così pure e stupite… Non sembrava intenzionato a fare loro del male. Pareva piuttosto… inebetito. Dopo un primo istante di smarrimento, biascicò:

“Birdwatching”, alzando il binocolo e mostrandolo alla ragazza.

“Oh…”, sussultò Diana, imbarazzata, rendendosi conto dell’errore. Possibile che si fosse davvero sbagliata? Che fosse stato solo un grosso malinteso?

Il giovane la guardava con i suoi grandi occhi verdi, e lei vi lesse un misto di stupore e di costernazione.

“Mi spiace… io…”, balbettò, comprendendo che doveva averlo in qualche modo spaventato, e sicuramente giudicato male.

Lui sorrise, e a Diana parve che quel sorriso illuminasse il bosco, come se un raggio di sole fosse filtrato all’improvviso fra i rami, rendendo tutto più magico.

“Non volevo spaventarti”, sussurrò, confusa. Lui si limitò a salutare con la mano, poi riprese il suo cammino, allontanandosi sul sentiero, piuttosto velocemente. Diana e Laura lo imitarono ben presto, dirigendosi verso casa.

“Sembrava quasi che stesse scappando”, commentò Laura, perplessa.

“Lo abbiamo spaventato. Per colpa delle paranoie di Alan comincio a vedere malviventi ovunque anch’io”, si lamentò Diana.

“Hai notato che non ha detto altro che quella parola? Probabilmente era straniero”, continuò.

“Un turista. Avrà pensato che le ragazze italiane sono strane forte!”, ridacchiò Laura.

“Già. Peccato. Era anche molto carino”.

“Oh, sì. Ho notato come te lo rimiravi! Fossi in te, darei un’occhiata più spesso a quello che si trova nei boschi… e non sto parlando dei funghi. Non di quel tipo di funghi che cerchi di solito, comunque…”

Diana comprese l’allusione e rifilò una gomitata all’amica.

“Laura! Altri tipi di funghi non mi interessano”. L’amica rise di gusto.