Recensione: “La storia di Fuoco e Aria” di Giulia Nicora. Recensione di Arianna Tonini

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A cura di Arianna Tonini 

Buongiorno a tutti!

Non pubblico una mia recensione da un sacco ma purtroppo sono sommersa di impegni e studio a palate.

Oggi vi voglio parlare finalmente di un libro che ho letto tutto d’un fiato già tempo fa e che mi ha lasciata piacevolmente colpita. Mi è stata data la possibilità di leggerlo e io ho colto al volo l’offerta…sapete ormai che ho una passione per gli autori emergenti.

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TRAMA

C’era una volta un Mago Buono, che governava con saggezza il Mondo del Fuoco Ventoso. Purtroppo il Nemico era in agguato e presto si arrivò alla resa dei conti. Prima di soccombere il Mago Buono riuscì a salvare i suoi poteri trasferendoli in sei pietre dai colori sgargianti e disperdendole sulla Terra. Da allora le pietre raminghe vivono di vita propria, alla ricerca di qualcuno che possa accogliere il potere che è in loro ed usarlo per scopi benefici. Anche il Nemico ha una sua pietra: è nera e il suo scopo è catturare il potere dalle sei pietre raminghe per riunirlo, finalmente, nelle sue mani.

Durante una passeggiata nel parco, Gabriele viene travolto da un vento impetuoso. Ai piedi di una fontana è distratto da un luccichio. Si china: una piccola pietra blu, lucidissima e scintillante, lo guarda. La raccoglie e la mette in tasca. Da quel momento la sua vita non sarà più la stessa: dovrà fare i conti con se stesso e con il Nemico. Ma non sarà solo: dalla sua ha maestro Arminto, Eli e Chiara, le sue grandi amiche. L’eterna lotta tra il Bene e il Male è protagonista di questo romanzo di formazione dedicato ai ragazzi.

IMPRESSIONI

Fin dalle prime pagine ho continuato a ripetere a me stessa quanto questa storia, seppur appena iniziata, sarebbe stata bene nella versione graphic novel. Finito il libro ne ho avuto proprio la certezza. Voglio pure la graphic novel. Una storia scritta bene, anche se breve e forse in certi punti un po’ sbrigativa, ma nel complesso la valuto molto positivamente. L’idea delle pietre magiche mi ha riportato alla mente il secondo libro della saga di Shannara, ovvero “le Pietre Magiche di Shannara”.

Il personaggio di Gabriele subisce un vero e proprio percorso di crescita: all’inizio troviamo un protagonista poco sicuro di sé stesso e delle sue possibilità che però, dopo aver appreso quanto il suo ruolo sia fondamentale per la salvezza del mondo, inizia a maturare e a prendere sul serio il suo compito.

“Tutto cominciò un noioso pomeriggio di fine settembre. Avevo deciso di concedermi una breve pausa dallo studio che, in quei giorni, stava occupando ogni mio pensiero. “Basta”, pensai dopo ore ed ore trascorse sui libri, “devo uscire da questa stanza. Un altro minuto qua dentro e rischio di impazzire”. Non che non mi piacesse l’argomento, anzi, la progettazione, l’organizzazione, degli eventi come della vita hanno sempre avuto per me un fascino particolare, l’idea di poter avere il controllo del tempo, pensare di avere un potere tale mi ha sempre dato un’energia inimmaginabile. Alcune persone vivono alla giornata, si abbandonano a quella forza misteriosa che è il destino, io no; io devo sapere con esattezza quello che mi aspetta, quello che deve accadere, dove mi porterà la mia corsa, e sì, certo, so che il rischio mi aspetta comunque dietro l’angolo, che, prima o poi, posso inciampare e cadere… ma l’importante è sapersi rialzare e continuare il proprio cammino.
Quello che mi accadde quel giorno, però, non l’avevo previsto.
E come avrei potuto?”

Arminto è sicuramente il mio personaggio preferito: la sua saggezza ultra centenaria e le sue esperienze saranno di grande aiuto al nostro Gabriele e al suo addestramento per riuscire ad usare al meglio i poteri che la pietra gli fornisce contro una forza malvagia che sta solo aspettando di sferrare il suo attacco decisivo.

Scoprire che poi Gabriele è un principe ha dato una scossa a tutto il libro: anche se lo si scopre ormai alla fine, è stato bello capire il perchè la pietra avesse scelto proprio lui per un compito così arduo.

Ho apprezzato anche il valore che è stato dato all’amicizia e all’amore: senza i suoi amici Gabriele non sarebbe mai riuscito a sconfiggere la pietra malvagia. Questi due sentimenti gli hanno dato la giusta dose di forza e coraggio per portare a termine la sua missione.

Alla fine però, quando ormai si pensa che il bene abbia trionfato e ci sia n vero e proprio lieto fine ecco che scatta il colpo di scena: la pietra nera, nata dalla sete di potere, riesce a trovare un nuovo ospite. Il libro finisce così, lasciando libero spazio alla nostra immaginazione ma anche alla speranza di un sequel.

Per chi fosse interessato alla lettura, il libro è reperibile online, sul sito della casa editrice Macchione, al prezzo di 14 euro ma anche presso gli store Feltrinelli. Per tenervi aggiornati potete inoltre visitare la pagina FB di Giulia e del suo libro, che vi terrà informati su tutte le ultime novità!

Spero che questa piccola recensione vi sia stata utile, spero di tornare presto con nuove recensioni!

Buon Natale a tutti !!!!

Arianna