Recensione: “Il profumo delle zagare amare” di Valeria Pagano

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Buongiorno a tutti! Sono tornata ospite in questo blog con una nuova recensione! L’anno scorso qui, su loscrivodame.com, era stato segnalato un romanzo molto promettente scritto da Valeria pagano. Oggi vi parlo di quelle che sono state le mie impressioni a riguardo, sempre con il mio stile, andante, libero e sopratutto…molto a braccio!

Trama

Il coraggio di una donna che, nonostante i primi venti sessantottini, si ribella alle convenzioni strutturali di una Sicilia ancora retrograda. Sara andrà contro l’immaginario collettivo – che prevede una donna rispettosa del suo ruolo di moglie e madre – e dovrà scontrarsi con una realtà ben diversa da quella tanto agognata. Nel suo lungo percorso, si misurerà con l’ignoranza e la cattiveria della società, ma soprattutto subirà il dolore più grande che una donna possa mai sopportare. Un romanzo che, a un primo sguardo, dà l’idea di una comune storia d’amore, ma che invece conduce il lettore su sentieri più complessi e imprevedibili. Tutti i protagonisti saranno, loro malgrado, costretti a specchiarsi con gli aspetti meno limpidi della loro anima e, attraverso inganni e delusioni, riscopriranno il vero senso della vita.

Impressioni

Veniamo trasportati nella Sicilia degli anni ’60, assieme alle sue tradizioni, ai suoi modi di pensare semplici ma talvolta parecchio arretrati. Sara è una giovane donna vittima delle tradizioni, dei matrimoni di interesse che in quel periodo andavano in voga più che mai, sacrificata per un bene superiore, giusto quattro lire per riuscire a far vivere alla sua famiglia sull’orlo della povertà una vita ai limiti della dignità.

Ha sposato un uomo che non ama, ha avuto con lui ben 6 figli che risultano essere l’unica nota poco amara di tutta la sua esistenza. La vita si sta facendo sempre più pesante, un masso che la protagonista non riesce più a trasportare sopra alle sue deboli spalle. Desiderava altro, voleva trovare il vero amore, quello che fa battere il cuore al primo sguardo, quello che in piena notte si mette a tirare i sassolini alla finestra pur di vedere il tuo viso, un amore per il quale donare tutti sè stessi senza esclusione alcuna. Rimangono però soltanto sogni, i quali la cullano quelle poche ore che riesce a dormire la notte e trovare un po’ di sollievo.

E poi, eccolo lì, sembra impossibile, un vero miraggio. Il vero amore è lì, davanti a lei che la guarda senza staccare mai gli occhi dai suoi. Un amore che nasce tra due adulti, i quali si sentono trasportanti indietro nel tempo, rivivendo la giovinezza che ormai sembrava lontana accompagnata dal dolce profumo delle zagare.

Bisogna però fare i conti con la realtà, con una vita ormai già allestita, con dei doveri dai quali non ci si può tirare di certo indietro.

Un romanzo che oserei definire limpido, trasparente: il carico emotivo che l’autrice ci dona pagina per pagina consente la totale immersione nella storia. Uno stile lineare, preciso e altamente descrittivo che coinvolge fin dalla prima pagina. Un viaggio nell’introspezione, nei lati oscuri e nei segreti che ogni persona porta dentro sè, non mostrandoli alla luce del sole. Promosso a pieni voti e consigliato a chiunque voglia riscoprire tra le pagine quell’amore che ormai non viene raccontato più.

A presto,

Arianna