Recensione e intervista a Elisa Tardivo, poetessa emergente che ritorna con la nuova raccolta “Riflessi in volo sul mare”

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L’opera di Elisa Tardivo, Riflessi in volo sul mare, edita da Linee infinite, si presenta con una cover mozzafiato: un gabbiano che vola sullo specchio dell’acqua, nella calda luce del sole al tramonto.

Comprende 227 poesie che parlano di coraggio, amore per la vita, di donne forti, dolori e malinconia, nostalgia per chi purtroppo non c’è più tra noi, ma che proprio come la sua cara nonna, a cui è dedicata questa raccolta, adesso sono luce e non ci lasciano soli, facendoci da guida. Strofe scritte con il cuore, versi che esprimono tutta la sensibilità dell’autrice, che sprona il lettore ad avere sempre speranza nella vita e negli altri, a non darsi mai per vinto.

Metafore ricche di spiritualità, dove ai sentimenti umani vengono associate immagini colorate, magiche, quasi fiabesche della natura, dell’universo e dell’infinito. Natura ed universo come elementi in cui ritrovarsi, che fanno da sottofondo ai nostri giorni. Versi che spronano ad andare oltre l’apparenza delle cose e delle persone, per incontrarne la vera anima, per avere una conoscenza vera di chi ci sta di fronte. Voglia di cambiamento, di rinascita, voglia di amare un po’ di più sé stessi e gli altri. Voglia di perdonare l’altro per guadagnare quella libertà interiore, dall’odio e dal rancore, che altro non fa che nuocere.

In queste composizioni, più volte la scrittrice affronta il tema della dipartita delle persone care: queste, però, non muoiono davvero, perché rivivono in noi, avendoci tramandato il loro patrimonio genetico e spirituale. Sebbene ciò causa molto dolore e malinconia, però, il lettore è incoraggiato e invogliato a guardare sempre avanti, a realizzare i propri sogni e a sorridere, sorridere sempre, affrontando tutte le prove della vita con coraggio. Non mancano dediche al sesso femminile, a donne forti, indomabili, ma anche a persone più deboli, relegate ai margini della società a causa del nostro egoismo. Con il suo stile semplice ed evocativo, ottimista e mistico, viene innalzata anche l’arte in tutte le sue sfaccettature, che accompagna la poetessa nelle sue giornate, sotto forma di musica, danza, colori e scrittura. La scrittura, proprio quello che la fa volare in alto, lontano, le fa vivere un mondo diverso, infinito, dove esiste solo la nostra anima, il nostro essere più vero, quello che possiamo ascoltare nella nostra solitudine, nei nostri silenzi, che oggigiorno cerchiamo di riempire a ogni costo. Infine, viene affrontato il tema della caducità della vita, che breve, da un momento all’altro può sfuggirci dalle mani e dovrebbe, perciò, essere sempre vissuta con la voglia di cambiare ciò che si può, con follia, senza alcuna remissività o passività, perché essa è un miracolo e come tale va vissuta, in pieno. Elisa Tardivo nasce nel 1974 e vive in un piccolo paesino in provincia di Padova. Madre di due figlie, scrive da sempre, ma solo da poco pubblica i suoi pensieri e le sue poesie.

“Riflessioni in volo sul mare” è la sua quarta pubblicazione. La sua pagina facebook, Ironicafollia, conta più di 24.000 followers. Della stessa autrice, sono stati pubblicate le seguenti opere: Ironica follia (2014), Le antologie (2014) e Dieci gocce di autore (2017).

Leggendo le poesie di Elisa Tardivo è come fare un viaggio tra i colori della natura e della spiritualità: ci vedo il verde, l’azzurro, il bianco, tutto molto luminoso. Leggere i suoi testi poetici mi ha fatto vivere una dimensione spirituale, dove il perno centrale è l’anima, la materialità delle cose svanisce e resta solo l’infinito. Atmosfere surreali, ancestrali da cui la società moderna se ne allontana, annientata sempre più da valori sterili e privi di spessore interiore. Linguaggio metaforico da sogno, che esprime nei suoi versi ritmati ed eleganti, la voglia di vivere dell’autrice, così contagiosa ed emozionante. Un viaggio che ci accompagna con dolcezza alla scoperta del nostro essere, della nostra anima. Un viaggio che tutti, almeno una volta nella vita, dovremmo compiere.

D: Tempestoso, turbolento, grigio, agitato, calmo, azzurro, limpido, il mare è un elemento fondamentale, che appare quasi in tutte le tue poesie. Che rapporto hai con esso?

R: Il mare rappresenta la memoria universale, quindi non potevo non sceglierlo come maestro, come confidente, come rifugio dove posso riversare e attingere ogni emozione.

D: Hai scritto di credere che la vita non sia fatta di romanticismo “Preferisco una dannata passione per tutto”. Spiegaci meglio.

R: Il romanticismo lo vedo melenso e privo, il più delle volte, di verità intesa come adrenalinica espansione verso una persona o amore, mentre una dannata passione la senti in tutto il tuo essere e avvolge la vita in toto e ogni cosa ne faccia parte.

D: Nelle poesie dedicate alle persone che non ci sono più, come tua nonna e una cara amica, vengono spesso citati gli angeli. Ne senti la presenza?

R: Gli angeli sono entità spirituali fondamentali perché ci ricordano sempre che esiste un altro mondo oltre questo. Ci guidano nel nostro profondo senza abbandonare mai la nostra mano. È sempre grazie a loro che fanno da ponte tra noi e chi ahimè non c’è più che possiamo ancora percepirli fortemente. Il libro lo ho dedicato a mia nonna che è un riflesso in volo sul mare per ringraziarla per l’amore che mi ha dato.

D: Hai scritto “Chi ascolta la propria anima sarà folle a tal punto da realizzare il proprio destino”. Come si fa ad ascoltare il nostro mondo interiore?

R: Spesso ciò avviene a seguito di eventi traumatici, ma volendo lo si può fare prima ancora che ciò possa accedere, basta solo ascoltare attraverso il silenzio interiore. Cosa accadrà? Avvertirete la vera voce della vita che in noi abita. Un buon esercizio è iniziarsi alla meditazione.

D: Nelle tue poesie compare anche il dolore e l’amarezza per chi ti ha pugnalato alle spalle e per chi ti ha profondamente delusa. Ciononostante, credi ancora negli altri e sproni anche il lettore a farlo. Da dove nasce questo sano ottimismo?

R: Nasce dall’amore per la vita, dal radicamento con la natura e l’universo, dal voler superare ogni ostacolo col sorriso piuttosto che con la rabbia.

D: Utilizzi spesso il temine “follia” con un accezione molto positiva.

R: Esatto! Follia come coraggio, come capacità di rinascere ogni giorno, come volontà di seguire il flusso interiore per realizzare noi stessi e i nostri sogni.

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