Recensione di Vis a vis – Il prezzo del riscatto

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A cura di Eleonora Panzeri 

Vis a Vis è una serie tv spagnola, che seguendo la falsa riga della serie americana Orange is the New black, racconta la vita di alcune detenute all’interno di un carcere privato. La serie si articola in quattro stagioni e vede come protagoniste in principio la timida, ingenua e sprovveduta Macarena che sedotta e abbandonata dal suo sedicente datore di lavoro si trova invischiata in una situazione più grande di lei. La giovane ritiene di essere innocente ma le prove sembrano essere schiaccianti e la ragazza si renderà presto conto che la via della legge non è dalla sua parte e una serie di imprevisti la metteranno a dura prova. La sfida più grande sarà quella con Zulema, carcerata intelligente, imprevedibile e pericolosa, che vuole a tutti i costi evadere di prigione. Nel proseguire della serie questo personaggio diventerà principale sostituendo addirittura quello di Macarena. 

Le prime due stagioni, benché i più pignoli le potrebbero definire artificiose e irrealistiche, sono godibili e il fine serie suggestivo.

La terza e la quarta stagione che vedono un cambio carcere con la relativa sostituzione dell’intero cast dei secondini, perde molto d’appeal e le cinesi come antagoniste sono tutt’altro che interessanti.

Nella quarta stagione si tenta di rimediare mettendo nuovamente in pista uno dei personaggi a mio avviso più riusciti e interessanti, Sandoval, il cinico e misogino dottore del carcere. La sua presenza riesce a ripristinare una buona dose di adrenalina, benché la veridicità delle vicende cada a picco episodio dopo episodio. Della serie ho apprezzato molto la scelta del cast di detenute, quasi per nulla avvenenti ma dall’aspetto comune e ordinario. Positivo e molto credibile il personaggio di Teresa interpretato dall’attrice spagnola Marta Aledo.