RECENSIONE DI “UNA RAGAZZA COME ME” DI SARA TRICOLI

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SINOSSI: Clara ha 14 anni, è svogliata nello studio e chiusa in un mondo tutto suo, in conflitto con sua madre e ormai rassegnata a non avere nessun dialogo con suo padre.

Costretta a passare tutta l’estate in una scuola sperduta tra le montagne, si ritrova con il cugino Moreno che non vede dall’età di 5 anni, ma che diventerà per lei un vero amico, quasi un fratello. Li accomuna il fatto di avere entrambi dei genitori troppo impegnati così come i brutti voti che prendono a scuola. Ma le cose possono cambiare, se si conosce la verità.
Troverà l’amore, inaspettato e innocente. Troverà un professore, un po’ speciale, che non la giudicherà e saprà scorgere in lei qualcosa di più di una ragazzina svogliata. Troverà la sua collocazione nel mondo. E troverà anche se stessa.

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RECENSIONE: CONFESSIONI

Ho trovato complicato e doloroso affrontare questa lettura in quanto va a toccare una ferita ancora aperta nel mio cuore: io sono dislessica. Mi fa specie dirlo così apertamente, ma non farlo sarebbe sciocco. Proprio come accade a Clara con l’inizio della scuola iniziarono anche per me gli anni più problematici della mia infanzia. Sentirsi diversi, esclusi ed inadeguati, come se la mia orribile grafia e gli errori fossero una barriera capace di rovinare ogni aspetto della mia vita. Se non ero brava a scuola non ero nulla e non lo sarei mai stata in niente e per nessuno. Penso che questo libro che parli di una realtà ancora poco conosciuta  che debba essere assolutamente letto in modo particolare dai docenti (sfortunatamente pochi come il professor. Roberto) e dai ragazzi con questa particolarità.  A causa di questo modo di essere ho sempre creduto di essere nata difettosa proprio come la piccola Clara. Non ho mai pensato alla disgrafia e alla disortografia come a un dono ma le ho sempre associate ad una forma di handicap.  Come Clara mi piace inventare storie e lo faccio da prima che provassi a metterle nero su bianco, vi confesso che i primi tentativi furono molto deludenti. Avevo addirittura rinunciato a questa mia creatività credendo che essa stessa fosse inutile e strana. Detto questo non credo affatto che diventerò un genio come Albert Einstein o Leonardo Da Vinci ma continuerò a scrivere con passione e coraggio.

“Un ragazza come me” di Sara Tricoli approccia alla questione dei disturbi dell’apprendimento in un modo unico, dolce e delicato che ricorda il battito d’ali di una farfalla. Nel libro infatti  la piccola Clara avrà una meravigliosa metamorfosi. Degna di nota è anche la profonda attenzioni ai sentimenti ed alle emozioni. Il come venga messo in evidenza che un problema come la dislessia può causare grande sofferenza ed allo stesso tempo possa avere una soluzione semplice ed accessibile, ossia essere amati per come siamo. Se è vero che nella vita nulla accade per caso, allora questo libro mi ha trovata e spero che possa trovare chi ha bisogno di capire che non è solo.

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