Recensione di Over the Moon

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Over the Moon – Il fantastico mondo di Lunaria è un film d’animazione cino-statunitense diretto da Glen Keane e John Kahrs. Racconta la storia della piccola Fei Fei che dopo aver perso prematuramente la madre a cui era molto legata trova la forza di andare avanti grazie al un buon rapporto con il padre e all’attività commerciale di famiglia. Le cose tuttavia cambiano quando l’uomo decide di risposarsi.

Fei Fei cresciuta con il mito della romantica e struggente storia d’amore di Chang’e, la Dea della luna, architetta un piano per ricordare al padre l’unicità del vero amore. In realtà la trama è davvero male organizzata. Il mito della dea Chang’e è raccontato malamente, non riuscendo così a trasmettere alcuna emozione. L’idea di Fei Fei di provare l’esistenza della Dea per convincere il padre a non risposarsi appare senza senso. Fare un film fantastico inoltre non significa fare le cose a caso o rendere tutto lecito, bisogna comunque mantenere una coerenza interna e possibilmente spiegare il più possibile il mondo immaginario che si va a creare. In questa storia i personaggi sono appena accennati e le vicende vanno veloci come la pallina impazzita di un flipper, al punto da non capirci nulla.

La famigerata Dea della luna Chang’e è inutilmente fastidiosa e orribilmente superficiale. Vi è un’assoluta ridondanza di personaggi e soprattutto non restano impressi nomi e scopi. Tutto è molto confuso. L’evoluzione stessa dei personaggi è improvvisata e ingiustificata. Ovviamente la morale sbuca fuori come un coniglio dal cilindro, per pura magia. Credo pertanto che questo film sia adatto giusto ai bambini piccoli poiché di bello ci sono solo le immagini colorate e la simpatia mal sfruttata di Chin (probabile fratellastro di Fei Fei).

Eleonora Panzeri