ORA SONO PRONTA

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Una vera denuncia contro la violenza sulle donne, una storia di riscatto, di rinascita, di coraggio. Questo è il romanzo di Giuseppe Bertelè, “Ora sono pronta”, edito da Linee Infinite Edizioni. L’autore, attraverso la narrazione, ha posto l’attenzione su un tema – ahimé – più che mai attuale.

La violenza sulle donne di cui tanto si discute, ma poco si fa. Non passa giorno, infatti, senza sentire una storia drammatica, finita male, una storia che poteva essere evitata. L’unico modo che sembra plausibile percorrere è quello della vendetta personale.

E’ il percorso seguito dalla protagonista del romanzo che, dopo essere stata abusata, dopo aver trascorso un periodo di ospedale e di “sbandamento” interiore dovuto all’atto subito, decide di riprendersi in mano le redini della propria vita. A darle una mano un signore, ottimo conoscitore delle arti marziali e non solo.

Con un allenamento costante, una disciplina “da militare”, la ragazza diventerà sicura di se stessa, delle proprie capacità, imparerà a gestire le emozioni, a controllare gli impulsi e, soprattutto, a difendersi.

Incontrerà molte donne, chi per un verso chi per l’altro, abusate dai propri mariti, compagni o datori di lavoro e deciderà di vendicarle.

Questo romanzo mi ha fatto ragionare molto sulla questione del farsi giustizia da sé. Una questione molto delicata e che, secondo il mio parere, non porta da nessuna parte se non a innestare un circolo vizioso di violenza. Resta, però, il fatto che al momento pare essere l’unica strada percorribile, visto che dal punto di vista giuridico e legale non si ottiene molto, anzi quasi nulla tanto che i casi registrati sono molti, troppi.

In ogni caso la figura della protagonista è molto eloquente e da prendere da esempio: una ragazza che dopo la violenza subita appare fragile, impaurita, timorosa di tutto e di tutti e che, piano piano, rinasce. Il cammino sarà lungo, tortuoso, difficile, arduo, ma porterà i suoi frutti. Anche perché una volta abusate si perde l’autostima, ci si sente sporche, inadeguate, fuori posto, come se la colpa fosse sempre della vittima.

Un romanzo da leggere con attenzione, che fa riflettere. Bravo l’autore che è riuscito a raccontare una storia rendendola reale, grazie alle ricerche effettuate, alle persone interpellate e ai dati riportati.