Recensione di “Il gioco del ragno”, un romanzo di Donatella Perullo

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Seguo questa autrice da diversi anni ormai e mi ha emozionato vedere la sua ascesa e trovare il suo romanzo sugli scaffali delle librerie. Donatella ha uno stile di scrittura semplice e raffinato allo stesso tempo. Mi ha colpito molto il folklore che emerge dai suoi dialoghi unito all’orgoglio per la sua regione che rende vivo il testo fino all’ultima pagina. Ho apprezzato i personaggi principali e tutta la vicenda che si articola in maniera difficilmente prevedibile, con diversi colpi di scena che vanno a rimescolare le fila della storia.

Se di un ragno si parla nel titolo, anche Donatella tesse le trame di una storia interessante, con una morale e un messaggio importante, un manifesto contro il femminicidio e un monito di speranza dopo un’atroce sofferenza. Si parla di amore in maniera romantica, quasi sussurrata e vissuta privatamente dai due protagonisti, Mizar e Andrea, una coppia predestinata, la cui unione è scritta nelle stelle. Una serie di eventi porterà i due protagonisti a incontrarsi e a scontrasi. Molti i momenti di tensione in questo noir, che t’impedisce di lasciare la lettura.

Toccante il ringraziamento dell’autrice, che a differenza di molti riserva una fetta importante ai suoi lettori, vero motore pulsante della carriera di ogni scrittore. 

A cura di Eleonora Panzeri