Recensione del film “Mary Shelley” di Haifaa Al-Mansour

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Il film Mary Shelley  non è solo la struggente storia d’amore tra il giovane e geniale poeta Percy Shelley, dalle idee radicali e rivoluzionarie, e la diciassettenne Mary, figlia di una pioniera del femminismo e di un filosofo illuminista, che scriverà il più celebre romanzo gotico e di fantascienza, Frankenstein, conquistandosi l’immortalità.

Già di per sé il soggetto e la sceneggiatura, fedeli peraltro alle biografie dei due giovani amanti e scrittori, fanno di questa pellicola un grande film.

Ma la sua forza risiede altrove. Nell’occhio attento, curioso e appassionato della regista saudita Haifaa Al-Mansour che trova nella splendida Elle Fanning l’interprete perfetta per rendere moderna la figura di Mary Shelley che con il suo entusiasmo rivoluzionario scardinerà gli stereotipi di un’epoca claustrofobica e maschilista.

L’ottima fotografia con la sua luce rarefatta e i chiaroscuri suggella perfettamente  questo splendido dramma in costume.

120 minuti di pura emozione.

Se lo trovate nelle sale della vostra città non perdetelo.

Nuccio Castellino