Raccontami il mare che hai dentro, vivere con un figlio autistico, di Paola Nicoletti . Recensione a cura di Monica Pasero

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A cura di Monica Pasero 

Una ventata di energia da far invidia direttamente al Sole; ebbene sì, in questa narrazione si avverte forte la vitalità di quest’autrice, una donna, una mamma, che ha saputo trasformare un destino avverso, in una grande opportunità di crescita e di rivisitazione di cosa è in fondo la vita, di cosa davvero conta!

Perché chi è mamma, e molte qui mi capiranno, di un figlio speciale, sa quanto tutto si modifica intorno a noi, quanto la normalità, considerata tale; diviene un’utopia e si vive di attimi, di speranze, di paure, di giorni infiniti, di disperazione, di stanchezza, di ribellione, di rabbia, di dolore a volte di abbandono. Si vive alla giornata, si vive di soluzioni che non arriveranno mai, di domande, d’ipotesi, di dubbi, di continue ricerche, di sensi di colpa. Si vive per trovare una risposta a quella domanda che tutte noi, mamme di figli speciali, almeno una volta, nella vita, ci siamo fatte: dove ho sbagliato?

Ma soprattutto si vive per loro, la nostra missione! Come dice Paola: Dio mi ha dato una missione ed è il mio Gabriele.
Maledetti limiti della mia umanità che non mi permettono di parlare senza le parole, di sentire senza capire di vedere nel buio del suo infinito
È difficile poter raccontare il mare che ha dentro una mamma di un figlio autistico e lei stessa che lo ricerca, in ogni suo giorno, negli occhi profondi e neri, come bottoni, del suo amato Gabriele.
In quest’opera scaturirà, come un’onda improvvisa, la forza delle parole, di una donna che sa il fatto suo!

E, con dolcezza, temperamento, grande sensibilità è andata avanti per il grande amore per la vita e per suo figlio.
Un’opera di facile lettura, si legge in un soffio, un testo mai noioso, mai scontato, un libro prezioso per chi vuole saperne di più sull’autismo. L’autrice si racconta, estrapolando aneddoti della sua vita con assoluta spontaneità; sembra quasi di farci una chiacchierata. Un libro che ho sentito familiare, fin da subito, che riporta una testimonianza, importantissima, da diffondere in questa società spesso schiva e poco aperta alla diversità. Paola, racconta la sua normalità; si mette a nudo, regalandoci un po’ del suo quotidiano; narrandoci la sua vita arricchita da un dono specialissimo: un figlio autistico.
Paola scrive: “L’autismo è questo, imprevedibile: ciò che sembra scontato si può perdere, quello che non avresti mai sperato si può avere in un giorno qualsiasi, in un momento qualsiasi, basta farsi trovare pronti.”

Leggendo questo passaggio mi viene proprio da pensare che in fondo non siamo così lontani dal loro mondo…
La vita è anche questo. Forse basterebbe tuffarsi più spesso in quel mare, solo nostro, dove riportare alla superficie la nostra umanità perduta.
Grazie Paola.

Monica Pasero