Rabarbaro,pianta depurativa dopo le feste

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Oggi trattiamo una nuova pianta del benessere, il Rabarbaro. pianta erbacea perenne,il rabarbaro cresce nella Cina nord-occidentale; è coltivato anche da noi, ma è migliore quello proveniente dai luoghi di origine.Pianta dai fusti violacei in Cina, sua patria, il rabarbaro è usato già da quasi 5.000 anni a scopo curativo dai Tibetani e dai Mongoli. Solo nel XVIII inizia a essere coltivato in Europa per per uso alimentare. Di questo ortaggio che può raggiungere il metro di altezza, si utilizzano per scopo alimentare solo i gambi. Sono invece da scartare le foglie che risultano tossiche.

L’efficacia del rabarbaro è confermata da studi medici e si deve soprattutto alla presenza nelle radici di un efficace mix di derivati glucosidici e di tannini, che stimolano la produzione di bile innescando una serie di effetti benefici a catena su tutti gli organi, in particolare sul fegato.

Proprietà:

Si tratta di una pianta dalle forti proprietà depurative dell’organismo da tutti i punti di vista;epatico, intestinale,gastrico. E’dunque molto indicato specie in periodi come questi, dopo le feste in cui l’organismo viene da un sovraccarico alimentare.L’aumento della secrezione biliare ha un profondo effetto depurativo e riequilibrante e grazie ad essa il rabarbaro diluisce la concentrazione di lipidi nel sangue riducendo i livelli di colesterolo e regolando anche l’assorbimento dei nutrienti come le vitamine liposolubili. Inoltre il rabarbaro deacidifica la secrezione gastrica favorendo il transito intestinale e pulendo l’organismo in toto intervenendo su tutto l’apparato digerente attenuando gonfiori, alitosi, pesantezza e alleggerendo l’organismo rendendolo più efficiente.

Al di la’ del discorso feste,un breve ciclo di cura a base di estratti di rabarbaro è utile nella stagione invernale. Questo a causa di un fisiologico rallentamento dell’attività organica con ristagno delle tossine in eccesso sugli organi. Si può assumere dunque in stati di pesantezza oppure in veri e propri cicli depurativi di solito di un paio di settimane.

Come usarlo:

Vanno scelti i fusti che hanno i gambi di colore rosso brillante, teneri ma nello stesso tempo sodi al tatto e, quando viene spezzato un gambo, deve uscire una goccia di succo. Una volta acquistato vanno lavati i gambi sotto l’acqua fredda corrente e liberati dai filamenti legnosi e usati subito per evitare l’ossidazione. Va tenuto presente che,essendo ricco di vitamina C, calcio e potassio, il rabarbaro, pur essendo di per se poco calorico (15 kcal per 100 gr), tende ad essere molto zuccherato a causa della sua acidità divenendo, nei preparati già pronti all’uso, di fatto molto calorico.

Possiamo utilizzarlo come estratto secco,tintura madre con 40 gocce prima dei pasti in un bicchiere d’acqua, oppure metti 5-6 g di radici essiccate di rabarbaro in una tazza d’acqua bollente assieme a  mezzo cucchiaino di bicarbonato di sodio. Va mescolato bene e lasciato riposare 10 minuti circa, poi filtrato e diluito l’infuso in 2 tazze d’acqua. Poi va bevuto un bicchierino prima dei pasti, per aiutare il lavoro del fegato.

Oppure si possono usare i gambi lessati del rabarbaro per preparare macedonie depurative tagliando a pezzetti insieme a mela, kiwi e frutto della passione e condendo con miele e limone. Aggiungendo anche un gambo di rabarbaro a tocchetti alla composta di mele cotte e mangiandone una ciotola come dessert.

Ancora qualche giorno, poi il Rabarbaro può essere uno dei rimedi per alleggerirsi un po’.