QUEL CHE MI RESTA DI TE, Elvira Piazza

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A cura di Elvira Tonelli.

Quando, tramite Facebook, ho saputo dell’uscita di questo romanzo ho deciso, di getto, di acquistarlo, senza pensarci due volte. Le storie vere mi appassionano sempre ed è stato così, anche questa volta.

Elvira Piazza ha aperto il suo cuore tirando fuori tutti i sentimenti, le emozioni dolorose vissute nella sua vita segnata da un lutto troppo grande: la perdita del padre quando era appena adolescente.

Una perdita che, indubbiamente, ti segna nel profondo sempre, tanto più quando sei ragazzina e quando percepisci nella figura paterna il tuo punto di riferimento, la tua ancora alla quale appigliarti nei momenti di smarrimento, la tua forza, il tuo esempio.

Non deve essere stato semplice per l’autrice rivangare un avvenimento così intimo, così personale.

Leggendo queste pagine sono stata molto colpita dalle parole utilizzate dall’autrice, sì colme di dolore, di una rabbia trattenuta per un destino crudele, di una perdita – ahimé non la prima – prematura e ingiusta a cui, ancora oggi, è impossibile dare un senso, ma ho percepito anche tanto amore e nessun sentimento di vendetta.

Un amore grande per ciò che la vita aveva ancora da riservare.

Una grande forza per la malattia congenita affrontata a testa alta, dopo l’inevitabile sconforto iniziale, la passione sfrontata per uno sport che le ha estorto molti sacrifici, ripagandola poi di tutti gli sforzi compiuti e l’impegno dimostrato.

Mi è arrivato l’amore per una vita che, nonostante tutto, merita ancora di essere vissuta appieno.

L’autrice ha saputo essere una donna forte, coraggiosa, determitata, in grado di donare tutta se stessa agli altri. La sua caratterialità, il suo modo di essere ciò che è oggi, è stato senz’altro plasmato da quel padre che era, è stato, è e sempre sarà la colonna portante di tutta l’esistenza e che, insieme alla mamma (ancora più da ammirare per aver saputo accompagnare da sola quelle figlie che da adolescenti quali erano all’epoca, si sono via via trasformate in donne), è riuscito a trasmettere i valori profondi, veri e autentici per una vita responsabile e degna di essere vissuta, sempre e comunque, a dispetto del destino, non sempre magnanimo, con cui ci si deve confrontare giornalmente.

Rivivere quei momenti drammatici sarà stato profondamente doloroso e, al contempo, liberatorio.

Grazie a Elvira Piazza per aver dato vita a un libro così commovente, emozionante, colmo di amore, di speranza.

Una lettura veloce, un libro che merita di essere letto assaporando a poco a poco le sensazioni, le vibrazioni positive e negative che, pagina dopo pagina, trasmette.

Un inno alla vita, troppo spesso amara, ma che va comunque vissuta sempre, fino all’ultimo respiro.