Queer Fobia

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Queer Fobia
a cura di Giorgio Ghibaudo e Gianluca Polastri.

A cura di Anna Cavestri 

È un libro questo che a 360 gradi, fa emergere, con contributi diversi, “il quotidiano odio “ -dice il sottotitolo -nei confronti del diverso, nello specifico dell’ umanità LGBT.
Con testimonianze, poesie, immagini delle persone che si raccontano.

C’è una grande sofferenza che emerge per le discriminazioni subite, in famiglia, nella società, ancora oggi, per pregiudizi atavici mai superati , o per lo meno ancora molto vivi.
Leggendo, i racconti, le poesie, emerge che all’origine dell’odio esterno indiscriminato c’è sempre l’amore , o per se stessi volendosi affermare per quello che si è, o tra due persone dello stesso sesso.

L’amore che genera odio, è assurdo ma è così.
Amore, grande sensibilità e capacità di trasmetterla ( alcune poesie fanno venire i brividi).
Non si può rimanere indifferenti leggendo questo libro ( probabilmente chi sceglie di leggerlo già di suo non è indifferente a questa tematica).

Ci sono testimonianze di persone che lottano da una vita contro le discriminazioni in tutti gli ambiti societari, gli stessi curatori, Porpora Marcasciano, paladina storica, attivista trans, è stata una figura importante del movimento italiano dai suoi esordi all’interno dei collettivi degli anni ’70 ,presidente del Mit (Movimento identità transessuale), e
tutt’ora in prima fila, per esempio.

Anche un interessante intervista che Daria Bignardi ha fatto al primo sindaco transgender eletto nel 2019 in provincia di Pavia.
Storie di vita, storie di quotidianità, storie di umanità.

E per ultimo, non certo per importanza, un’analisi, di Massimo Battaglio, con tanto di dati e grafici che a partire dal 2012 censisce tutti gli episodi omofobi, che i media nazionali o gruppi come le Sentinelle in piedi, negavano come tali. ”L’omofobia non esiste “.

È raccapricciante leggere questi numeri, vittime e aggressioni da nord a sud e sono numeri per difetto perché raccoglie solo i fatti denunciati.
L’analisi va a sondare le tipologie di reati e conseguenze ( suicidi, aggressioni, pesanti atti di discriminazioni etc) avvenuti nelle varie parti del nostro stivale.

Fanno male, molto male. I curatori e gli autori che con il loro contribuito hanno partecipato alla realizzazione di questo libro hanno fatto un lavoro encomiabile .

Una cartina tornasole dello stato dell’arte e di quanto ancora c’è da fare.
L’invito che faccio è quello di leggerlo perché aiuta a sensibilizzare e capire meglio, c’è sempre bisogno di sapere di più, soprattutto da chi sulla propria pelle “respira odio“

Grazie anche all’editore per averlo pubblicato.

Anna