Quattordici spine. La prima indagine dell’ispettore Traversa in Sicilia

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Torno con piacere a parlarvi dello scrittore siciliano Rosario Russo, dopo aver letto il suo romanzo “Quattordici spine. La prima indagine dell’ispettore Traversa in Sicilia”.

Con la sua scrittura chiara, incalzante, schietta, Russo ci porta ad Acireale dove la tranquillità quotidiana è stata sconvolta da un terribile delitto: quello del canonico della basilica di San Pietro, Don Mario Spina, ucciso in modo brutale e ritrovato privo di vita all’interno della sacrestia.

Ad indagare in primo piano ci sarà l’ispettore Traversa trasferitosi dal Veneto, il quale, per venire a capo del mistero, impiegherà quattordici giorni. Chi è stato a voler la morte di un uomo benvoluto, rispettabile e a disposizione di tutta la comunità? Inoltre cosa ha portato Traversa dal Veneto in Sicilia? Ovviamente non ve lo dico!!!

Leggendo questo romanzo andrete a risolvere tutti questi misteri. L’autore ha uno stile narrativo molto chiaro, limpido. Con le giuste parole crea quella suspence che invoglia il lettore a proseguire, parola dopo parola, fino all’ultima pagina giungendo a scoprire la verità, nuda e cruda.

Un romanzo che potrebbe tranquillamente trasformarsi in una serie televisiva avente come protagonista l’ispettore Traversa, un uomo dall’apparenza solitaria, sempre un po’ sulle sue, ma molto puntuale e attento quando si tratta di indagare, che non si fa intimorire dalle minacce, che non ricorre a scorciatoie. Non si lascia sfuggire nulla, nemmeno il più piccolo dettaglio.

Complimenti, quindi, a Rosario Russo per la sua abilità narrativa, per essere riuscito a seguire il filo conduttore dall’inizio alla fine senza tralasciare nulla e di permettere a noi lettori di lasciarci trascinare in una profumata Sicilia, facendoci conoscere Acireale e, in generale, la cultura e le tradizioni siciliane che fanno da sfondo al testo.