Quanti dolori

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Quanti dolori

Di Maria Rosa Oneto 

Quanti dolori ha sopportato la mia anima.
Anima bambina che rideva coi fiori
e di nulla giocava,
tranne la fantasia del cuore.
Quanti dolori che il tempo
non ha guarito, nonostante altre ferite
lasciate ad asciugare tra le nuvole e il sole.
Quanti dolori hanno truccato gli occhi
di pietosa misericordia,
di gioia di vivere tra le rondini in giardino,
di tacita malinconia.
Di sogni maturati all’ombra della solitudine,
che gettavo al largo del pensiero
per dar loro corpo e mistero.
Quanti dolori trattiene quest’anima,
fragile come un ombrellino di carta,
limpida come acqua sorgiva,
tenera come un amore giovanile
docile come la carezza del vento
su labbra socchiuse.