Quante stelle

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Quante stelle

Poesia di Maria Rosa Oneto 

Quante stelle sono scese dal mandorlo a farmi compagnia. Sorridenti, sfacciate, dalle gote gonfie come palloncini in volo.
Erano lì come usignuoli del Paradiso che spargevano armonie d’organo, suoni di.cetra sul monte dell’Arcolaio, echi di canne oltre i limiti di una spoglia brughiera.
Quante stelle sono scese ad accomodarsi sulla sedia a dondolo dove un gatto senza patria si era affilato un tempo le unghie. Stavano lì tra guizzi di luce, gesti brillanti nella notte scura, cerini accesi per dar fuoco al Mondo.
Com’era bella e romantica, la luna nascosta tra rami d’albero, civettuola e aggraziata con le stesse movenze di un’aquila reale, libera di scorrazzare tra le nubi e l’Infinito.
Quante stelle sono scese a farmi compagnia.
E in silenzio le ho.baciate ad una ad una. Ubriaca d’Amore e di palpiti sognanti che vivranno oltre il mio respiro.