Qualcuno non ci crede più

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Qualcuno non ci crede più

A voi che avete assaporato lo zolfo e tastato il catrame;

a voi che avete navigato lo Stigie e espugnato Dite;

a voi che avete attraversato la nebbia tenebrosa

nella speranza di ritrovare il cuor che sospiri ancora.

A voi dall’anima tetra e segnata da cicatrice di mille

spade spezzate e crepati scudi;

a voi che rivolgete preghiere di quieta bestialità al silenzio

all’ora del nostro tramonto.

A voi che avete recitato da prostitute ed assassini

su questo palco che qualcuno definì mondo;

a voi che delle maschere avete fatto la ricerca

del volto perduto.

A voi dedico la gioia di un quesito a cui non ho risposta:

“perché?”

Eugenio Kaen 

Foto Lepritdefinesse