Qualcuno ci crede ancora

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Qualcuno ci crede ancora

Grazioso vaivieni

di soffici lineamenti:

ad un’ora rintuona

la campana.

 

Ci si perde nel ondeggiare

d’una gonna; tra le onde

dei capelli; tra le vele

rigonfie.

 

Sazi dell’avventura,

della burrasca, si crede

possibile abbandonarsi

altrove, nell’entroterra.

 

Ma ormai si è marinai:

e si muore affondando

soli.

 

Eugenio Kaen 

Foto di eclektic