Profumo di zucchero e vaniglia

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Chiara, Mina, Adam, Diana, Sonia, Arianna, Lucia e Stefano sono gli ingredienti di “Profumo di zucchero e vaniglia”, romance frutto della penna di Elena Ungini.

Orchestrata sulle parole delle canzoni di Tiziano Ferro, la storia è quella di una favola moderna, speziata non solo do vaniglia e zenzero ma anche da un pizzico di erotismo.

Chiara è una ragazza che tutti potremmo incontrare, normale, con passioni, sentimenti e problemi comuni a tante giovani d’oggi, con una figlia, Mina, da crescere, una relazione andata male con Adam, la scuola da finire insieme a Sonia e il lavoro che manca fino a quando si presenta l’occasione di lavorare in una pasticceria, quella di Stefano, suo ex compagno di scuola. Ben presto gli equilibri si sconvolgono, le carte si ribaltano e tra Chiara e Stefano nasce una nuova complicità che li porterà a scoprire i lati più segreti del loro essere.

Il romanzo, ambientato in un paesino della provincia di Brescia, è accattivante, con una scrittura fluida, ricca talvolta di espressioni gergali che lo rendono decisamente “reale”.

I personaggi sono ben caratterizzati; tutti e non solo i protagonisti principali. Anche Diana, l’amica consigliera, lontana ma sempre presente con le sue telefonate d’emergenza, e Arianna e Lucia, la madre di Stefano e la (sua) promessa sposa per eccellenza.  L’autrice tocca diverse tematiche oltre quella dell’amore e dell’eros: quello sociale, quello della genitorialità, quello del lavoro e un tema molto delicato, lo stalking e la violenza sulle donne, facendolo con delicatezza e un pizzico di speranza.

Lettura consigliata per la sua freschezza e semplicità alle appassionate del genere.