Presentazione “Pensieri sparsi di un pendolare assonnato”

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Mi avevano parlato di editori, di compromessi inevitabili, studi di contenuto, modalità
d’approccio e decine di altre limitazioni allo scrivere libero.
Nulla di tutto questo.
Ho scritto da qui, dal balcone dal giardino dal treno dal garage.
Ho scritto quel che volevo, come volevo, senza pensare al vostro giudizio, ma cercando lo ammetto, di portarvi nei luoghi che ho scoperto esistere man mano, mentre il libro prendeva la Sua forma.

Morale…Non serve cercare battiporta in oro per bussare elemosinando attenzione.
Per far leggere, serve scrivere.
Solo scrivere.
Cosi dopo aver esaurito le prime 100 copie si è resa necessaria una seconda edizione, verseremo altro inchiostro sullle pagine, vi leggerò di come Malforte seduto sulla scogliera dei ricordi si abbandona allo scorrere del tempo.
Ringrazio come sempre Alessandro Mazzà che mi ha voluto a bordo della nave pirata di Libereria e con il quale abbiamo deciso di partire per questo viaggio che man mano vi descriveremo, grazie ad Alessio Stefanoni, Presidente del consiglio biblioteca civica “A.Cavallari Murat” che ha deciso di dare il patrocinio aiutandomi con la stampa e la distribuzione delle locandine e che durante la serata introdurrà il libro.

Un grazie anche a chi non vuol essere ringraziato, M.d.T e M.t.P.
Il carrozzone è partito.
Prima tappa Piazza Maggiore Allisio, 10 giugno ore 20.
A presto

G.Sonnessa

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Libereria

Recensione di Cristina Canci

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Gianluca Sonnessa
Stupefatto vi ho osservato mentre uscivate da tele intrise d'astrazione. Ho mangiato dalle vostre anime, che colando giù dai fogli poggiavano su terre aride ed assetate di parole le loro poesie. Ho seguito con lo sguardo il vostro graffiar la creta, impegnati com' eravate nel donare la libertà a quell'animo intrappolato in una scultura, che ancora non esisteva. Ho prestato a quel sogno i miei timpani, soffocati dai clacson e dalle sirene, per riaverli leggeri e soffiati da note di corde pizzicate e chitarre distorte. Ho velato questi occhi col più gioioso dei pianti, perché sono stato testimone di come avete saputo porgere ad un mondo addormentato il cuore pulsante della creatività, che anco batte protetto da cento, mille, un milione di sterni. Son vostre le costole fatte di penne e pennelli, di legna e pannelli ,di lettere, segni e strumenti. Ed oggi Vi chiedo di unirvi. Non più sotto bandiere o striscioni e restando lontani da fari o gelatine. Vestite soltanto la caleindoscopica luce che guida una mano libera. Rompete il silenzio , fatelo Ora, coscienti d' essere i fortunati cantori dell'arte e mai suoi padroni. Io protetto da questo mantello che fa da sipario e che mi copre le spalle e l'età, sarò al vostro fianco. Guardate la mia maschera e rivedrete i vostri quadri, leggete le righe che ne descrivono i tratti e riscoprirete emozioni nascoste fra le pagine dei vostri racconti. Cercate i miei occhi, protetti dalla nera quiete della curiosità e ritroverete i vostri, assetati di note su pentagrammi. Questa nostra guerra con le penne in pugno, l'unica che non lascia alle spalle morti, portatela all'attenzione dell'umanità. Con ogni mezzo. Per ricordarle che dell'arte, dopo la natura, rimarrà l'unica depositaria.