Prendendoci la briga di sbagliare, di Moreno Elia Hebling. Ed. Libereria

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“più ci penso

più mi sembra

plausibile

che il mondo si sia

trasformato, mentre

non guardavo”

Moreno Elia Hebling è nato a Venezia l’1 settembre 1995.

Vive nella terraferma veneziana e frequenta l’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove studia Nuove Tecnologie dell’Arte.

È uno skater, fotografa il mondo, suona la chitarra, scrive poesie e racconti, collabora con altri artisti creando sinergie tra immagini e parole, come nell’ultimo progetto pittorico fotografico del dicembre 2017 “Bunker v. 1”.

Scrive perché sente, pensa, vive, scrive perché respira.

Da giovanissimo disegnava quotidianamente fogli e fogli di immagini e racconti in sequenza con tratti espressivi e precisi, la prospettiva e le inquadrature cinematografiche sembravano impresse nel suo dna, disegnare era un canale per esprimere le sue sensazioni e per rielaborare il vissuto, lieto o tragico che fosse, disegnava per necessità.

Questo bisogno ha preso, nel tempo, forma di parola scritta, ma l’energia rimane la stessa, così come anche il “tratto” che descrive, a volte ruvido a volte lieve, il mondo.

Pagina Facebook Moreno Elia Hebling

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Libereria
Mettere insieme Artisti che hanno voglia di costruire uno spazio nuovo per l’espressività; che sono o diventano un gruppo di amici che s’incontrano, si ascoltano a vicenda, partoriscono insieme; e che, da Artisti che vogliono gestire se stessi, diventano una squadra di operatori culturali che combatte, con mezzi impari (nel senso che i più forti siamo noi), quel latifondo culturale italiano che vuolsi così colà dove bivaccano, e dove mangiano col muso nella mangiatoia e lo sguardo e il cervello bacato pure, gli attuali gestori ignoranti della cosa che continuano a chiamare “cultura”. E fare questo partendo dall’apparentemente piccolo, che invece è basso nel senso di radicale, per arrivare, col tempo cioè con la forza delle nostre voci, con pazienza cioè con la forza del nostro amore per l’Arte, con fortuna cioè con la forza delle nostre azioni pulite, lì, dove scardineremo e sovvertiremo il sistema, il regno degli avvoltoi che vorrebbe, ahahah, imporre il silenzio ai Salvifici Diversi. Cosa facciamo e cosa vogliamo fare e, quindi, stiamo facendo e faremo? Questa era la domanda. La risposta addirittura è qui misurata, umile anche se non modesta, ancora e sempre incompleta, work in progress da sempre a sempre; proprio come cercare l’ultima parola poetica, e fortunatamente non trovarla mai, e per questo continuare a scrivere, a cercare e provare la propria voce, e farsi spazio nella timeline letteraria del pianeta, della sua storia della comunicazione, e donare la propria pagina al libro del mondo; perché adesso abbiamo deciso che si può e si deve fare, che la Poesia può e deve salvare il mondo. La risposta non è previsione, è molto di più: è la nostra Visione! Quindi, state in guardia! Tre parole, si fa per dire, sulle nostre collane, sempre più nutrite e potenti e prestigiose, di Libri nuovi e di Scrittori nuovi. I nostri libri che sono solo una delle punte del nostro fireberg. I nostri libri anche come forma di testimonianza, di speranza, di riscatto, di lotta, di ricerca. Ricerca di forme nuove, ricerca di spazi nuovi per la comunicazione; ricerca come vero contenuto ideologico della vocazione a scrivere, a ri-creare. E adesso le domande nuove. A te, visitatrice, visitatore, che abbiamo accolto non con carezze ma con provocazioni. Provando anche (con la benefica violenza degli argomenti, e con la lunghezza ai tempi di questo schifoso fast-food anticulturale imperante) la tua resistenza, permettendoti qui di testare la reale portata del tuo interesse, la sua reale serietà e potenza. Vuoi qualcuno dei nostri Libri? Vuoi far parte anche tu di questo viaggio? Vuoi diventare un nostro nuovo Autore, una nostra nuova Autrice? Vuoi essere, come noi, attivista di Libereria sul territorio? (Perché questa, sì, è un’invasione!) Vuoi abbracciare il nostro che è un progetto culturale a 360 gradi centigradi e non semplicemente editoriale (organizziamo presentazioni, serate monografiche, raduni e moltissimo altro e moltissime nuove idee sono in arrivo), ma nel quale, ad esempio, gli Scrittori NON devono pagare per pubblicare un libro? (Un’ennesima vergognosa prassi che va combattuta come va combattuto l’intero sistema e non coi mezzi del sistema!) Vuoi fare anche tuo il nostro progetto che è la cosa più nuova che si sia vista nel mondo dell’Arte da almeno mezzo secolo? Vuoi svegliarti? Far vedere al mondo che sei sveglia, che sei sveglio, che l’Arte non dorme mai? Vuoi salire a bordo della nave pirata in guerra feroce contro il vuoto, inutile, dannoso strapotere dei finti “editori” e dei finti “operatori culturali”? Vuoi semplicemente sapere come, saperne di più? Vuoi discutere, inventare con noi? Applaudire, fischiare, insultarci? Scrivici, cercaci, proponiti. Oppure, se ti pare, continua a dormire. Noi non ci fermiamo