POZZO DI VETRO

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Un libro che sottolinea quanto non sia semplice e scontato, per tutti, trovare “l’esatto posto nel mondo”: potrei definire così il romanzo “Pozzo di vetro” dell’autrice Silvia Licetti.

La scrittrice ha raccontato le vicissitudini di Sarah, una giovane americana, la cui vita “va in crisi” dopo l’improvvisa morte del padre. E già qui si può riflettere su quanto sia imprevedibile la vita. Ognuno di noi fa programmi, progetti ma, di punto in bianco, può succedere che tutto vada in fumo.

Può accadere che si debba intraprendere una strada anziché un’altra, per necessità; che si debba seguire uno schema che non rientrava nei nostri progetti, una strada che mai avremmo pensato di percorrere.

E’ anche vero, però, che i nostri sogni, le nostre aspettative non spariscono, semplicemente vengono relegate in un angolo fino a che qualcuno o qualcosa ce le fa tornare alla mente.

Solo quando riusciamo a trovare la giusta collocazione nel mondo, a perseguire i nostri interessi, allora, e solo allora, ci sentiremmo pienamente realizzati.

La protagonista Sarah si troverà a ricoprire un ruolo che non le si addice e da questo punto in avanti inizierà a percorrere una strada non propriamente sua. Questo la porterà a non sentirsi se stessa, ma a sentirsi sempre sotto esame, giudicata, controllata. Si sentirà soffocare e imprigionata, ma riuscirà a recepire dei segnali che le faranno capire quali movimenti compiere per diventare una donna realizzata, felice, serena.

Ottime le descrizioni dei personaggi, visti sia dal punto di vista fisico che dal punto di vista psicologico. La trama si evolve in maniera lineare, senza particolari colpi di scena. Il racconto procede tranquillo, senza intoppi, e mette in luce il coraggio di questa ragazza nel trovare il suo posto nel mondo, nel lasciare da parte anche gli affetti più cari pur di perseguire i propri obiettivi.

Mi è piaciuto il ritratto che l’autrice dipinge di Sarah, come ragazza giovane e inesperta, ma anche come donna che sa farsi avanti, che sa districarsi di fronte agli imprevisti, che sa “giocare duro” quando richiesto. Una donna determinata, spesso sola, ma che non si abbatte, che sa andare a fondo, scavare nell’ignoto per carpire raggiri e verità… Una donna che arriva a vedere in fondo al pozzo di vetro solo con la sua forza.

Segnalo, però, la presenza di refusi grammaticali…