Pompelmo, una superstar dei fitoterapici

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Il Pompelmo è una vera potenza tra i frutti del benessere. Originario del Sud-Est Asiatico, deriva probabilmente da un ibrido creato nei Caraibi. Il Citrus x paradisi, albero da cui nascono i pompelmi, può raggiungere i 5 m di altezza. I frutti sono stati selezionati negli anni per ridurre l’acidità. I frutti nelle loro varie forme e cultivar dal Marsh al Ruby al Wheeney e lo Star Ruby sono una fonte notevole di vitamina C e possono raggiungere i 2kg l’uno.

Al pompelmo sono state attribuite negli ultimi 30 anni tantissime proprietà curative, soprattutto a livello preventivo. Gli sono state riconosciute capacità di intervento risolutivo in quasi ogni disfunzione organica, spesso in aperta contraddizione fra loro. In passato si è anche esagerato in tal senso. Oggi, passata la moda si può tornare ad affrontare le proprietà del pompelmo in modo credibile.

Proprietà

La prima proprietà del pompelmo è quella digestiva e disinfettante. Il pompelmo infatti è utile come disinfettante e stimolante dell’apparato digerente per cui se ne consiglia l’uso al termine di un pasto abbondante, soprattutto la sera, sfatando il tabù degli agrumi mai da assumere nelle ore serali. Il pompelmo a differenza di altri agrumi come mandarini o arance ha un basso contenuto di zucchero.

Analizzando le proprietà nutrizionali il pompelmo è ricco di fibre, di vitamine A, B, C è di flavonoidi. Questi ultimi come già visto in tante altre erbe o frutti benefici hanno funzione positiva su fegato, circolazione e cuore. Contiene poi la fenilalanina, un amminoacido naturale che ha capacità di ridurre l’assorbimento dei cibi a livello intestinale.

Il pompelmo rosa, a differenza di quello giallo ha meno vitamina C ma più fruttosio. Risulta più adatto a chi fa attività fisica e abbisogna quindi di energia subito disponibile. Il pompelmo rosa ha anche funzione diuretica e risulta meno aspro.

Dal punto di vista strettamente farmacologico, se assunto in dosi opportune insieme alla caffeina si dimostra un analgesico di buona efficacia.

Il pompelmo ha qualche controindicazione per chi assume farmaci antidepressivi o legati alla sfera neurologica, contro il colesterolo o pillole anticoncezionali. In questi casi il consulto medico è doveroso

Dal punto di vista chimico organico il pompelmo  contiene il 91 % circa di acqua, lo 0,8 di proteine, l’1,7 % di fibre alimentari, il 7 % di zuccheri, lo 0,3 % di ceneri, carboidrati e lo 0,1 % di sostanze grasse.

Poi ci sono le vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K e J. Inoltre ha un buon contenuto di licopene e beta-carotene, contiene inoltre folati, alfa-carotene, criptoxantina-beta, luteina e zeaxantina.

Il flavonoide più abbondante presente nel pompelmo è la naringenina, che ha attività antiossidante e antitumorale.

Contiene poi i seguenti aminoacidi: acido aspartico e acido glutammico, arginina, cistina, glicina, fenilalanina, istidina, isoleucina, leucina, lisina, prolina, metionina, serina, tirosina, triptofano, valina e treonina.

Importante poi la presenza di limonene, responsabile del gusto acido e con proprietà antitumorali.

L’inesauribile pompelmo contiene anche minerali in quantità: calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, sodio, zinco, cloro, manganese, selenio, ferro, rame.

La buccia contiene oli essenziali come il citrale, il pinene e lo stesso limonene, che svolgono un’azione antidepressiva.

In sostanza il pompelmo ha le seguenti proprietà:

  • Proprietà analgesiche

Ad esempio assieme al caffè, nelle giuste dosi, diventa un ottimo analgesico.

  • Insonnia:

La combatte grazie alla presenza del triptofano, che rende il pompelmo utile prima di coricarsi per conciliare il sonno.

  • Diabete

Grazie ai flavonoidi i pompelmi aiutano a regolare i livelli di zucchero nel sangue. In tal modo si evitano picchi glicemici.

  • Protegge il Colon

Grazie alla pectina,  fibra insolubile che aiuta a proteggere la mucosa del colon. In pratica legandosi alle sostanze tossiche diminuisce i tempi di esposizione del colon a queste e lo protegge dai tumori e da altre malattie.

  • Contro il colesterolo

Sempre grazie alla pectina, il frutto sembra avere anche un ottima funzione contro il colesterolo. La pectina ne diminuisce il riassorbimento nel colon. Dunque il pompelmo è anche un buon metodo preventivo per controllare la formazione di placche  e di conseguenza evitare l’ insorgere di malattie cardiache.

  • Occhi

Il pompelmo contiene molte sostanze con proprietà antiossidanti come ad esempio la vitamina A, la vitamina C, il beta-carotene, il licopene, la luteina, la zeaxantina, la naringenina e la naringina. Tutte queste sostanze hanno una funzione molto positiva per occhi e vista.

  • Sistema Immunitario

Grazie alla vitamina C, un potente antiossidante naturale che aiuta il sistema immunitario e l’organismo a sviluppare una protezione contro le infezioni.

  • Febbre

Incredibile, il pompelmo è anche antipiretico e riduce il fastidio derivante dalle temperature elevate.

  • Antitumorale

Il licopene, abbondante nella varietà rosa, è un flavonoide con proprietà antiossidanti. Alcuni studi hanno dimostrato che questa sostanza presente nel pompelmo protegge la pelle dai raggi Uva e protegge contro il tumore alla prostata.

  • Dietetico

Il pompelmo funziona da soppressore dell’appetito, sembra che come coadiuvante delle diete abbia un discreto successo. È indicato a fine pasto per le persone in sovrappeso accelerando la trasformazione dei grassi in energia.

Uso

Gli utilizzi sono innumerevoli.

In cucina Il pompelmo si può utilizzare per creare alcuni piatti. Spesso questo rende il pompelmo meno efficace a causa dei tempi e delle cotture.

Ad esempio si può preparare un risotto al pompelmo, affettando finemente un paio di cipolle bianche e facendole rosolare nell’olio. Si aggiunge quindi il riso e lo si cuoce aggiungendo lentamente un mestolo di brodo vegetale e uno di succo di pompelmo,  bollenti. Vanno infine aggiunti due cucchiai di prezzemolo tritato e si lascia riposare a fuoco spento il riso, aggiustando di olio, sale e di pepe.

Come antipasto, ad esempio, un bell’Antipasto di Scampi e Pompelmo Rosa, che si ottiene facendo lessare gli scampi sgusciati per pochi minuti, mescolandoli poi insieme al pompelmo tagliato a tocchetti e aggiungendo olio extravergine di oliva e una spruzzata di pepe bianco macinato al momento. Per concludere del prezzemolo tritato.

Un esempio di secondo piatto, si ha con l’Agnello con Curry e Pompelmo. Si ottiene rosolando la carne d’agnello in un fondo di olio e cipolle tritate. Si cosparge poi di polvere di curry portandolo quasi a cottura. Infine si bagna con il succo di un pompelmo (giallo o rosa) e si cuoce ancora per un minuto a fuoco lento.

Si serve poi con una spolverizzata di coriandolo tritato e guarnendo con fettine sottilissime di pompelmo, facendo attenzione a non scaldare troppo la parte bianca interna delle buccia per evitare diventi troppo amara.

Infine, un delizioso Dolce di Pompelmo, facilissimo da preparare intingendo gli spicchi del frutto nel liquore di cacao, cospargendoli poi di zucchero di canna e polvere di cannella.

Questi sono solo 4 esempi, uno per portata di piatti realizzabili col pompelmo. Ricette a parte, lo si può bere spremuto o inserire in un frullatore con altra frutta come fonte di vitamine. Discorso a parte meritano i Semi di pompelmo.

I Semi di Pompelmo

Tutto ebbe origine nel 1964, quando un immunologo americano di nome Harich Jacob, si accorse, nel suo giardino  i semi di pompelmo presenti non erano soggetti ad alcuna mutazione dovuti a decomposizione, a differenza di altro materiale biologico. Capi dunque che all’interno dei semi di pompelmo era presente una sostanza con proprietà antibiotiche ma allo stesso tempo non nocive. Gli studi effettuati in seguito hanno confermato che i semi possono essere considerati veri e propri antibiotici naturali senza nessun effetto collaterale.

Estratto di Semi di Pompelmo (Esp)

L’estratto di semi di pompelmo, contiene la naringina, il canferolo, l’esperidina, la nobiletina, e la parucirina. Contiene inoltre alcuni tipi di bioflavonoidi, tra i più efficaci tra i 20.000 tipi esistenti.

L’estratto di semi, si utilizza soprattutto per curare l’infezione da funghi e virus. Il suo uso specifico è mirato alla cura dell’infezione provocata dal fungo Candida Albicans che si diffonde normalmente quando il nostro organismo è sottoposto a pesante stress, a danneggiamento della flora batterica o ad un uso prolungato di antibiotici o comunque a seguito di un abbassamento delle difese immunitarie.

L’estratto di semi agisce rinforzando il sistema immunitario, attaccando i parassiti dell’intestino. Oltre che per la Candida si usa per le infezioni interne, della pelle, dell’occhio e della bocca.

L’estratto di semi si trova in commercio in polvere e liquido. L’estratto liquido è molto amaro e di difficile assunzione.

Si tratta di fatto di uno dei fitoterapici più potenti in circolazione. Non si può che consigliarne l’utilizzo.