POESIE DI FABIO STRINATI TRATTE DALLA SUA OPERA “AL DI SOPRA DI UN UOMO”

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PACE

 

E dentro le fabbriche quel cigolio che sa di lagna,

tutt’altro, quel cinguettio soave della campagna.

 

 

SANTA SEVERA

 

E quella dolce aria e vera,

è Santa Severa col suo castello sul mare a picco:

e come la fanciulla soleggiata e bella

di torce rosse sui bianchi scogli e cogli,

l’uomo zitto a bere l’eco e gode:

e t’incammini sulla sella e l’ingobbito monte, di te n’è colmo

che gli hai posato gli occhi,

e sul calar  lo stormo.

 

UNA CAPANNA

 

Ora il giorno nasce con longanimità

e una caparra come la luce a risplendere,

sopra la nostra nuca

e rinnovellata poi,

più verace e con sfoggio la semenza,

sarà gratuita una capanna:

colle ricchezze

e le siffatte promesse e suppliche

ora il giorno,

nasce con requie e velleità;

e l’intelletto,

ma anche a bramarlo e di spontaneità,

non nella penuria,

la polpa, quand’anche a camminar.