POESIE DI FABIO STRINATI

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AVOLA

 

Dai Sicani un tempo abitata, Avola

saccheggiata landa semideserta

Hybla Major:

affacciata sul mare, muretti di montagne

 

sgrullati nel vento sotto

la terra ai bordi della strada.

 

Esagono nel Golfo di Noto

col tuo Dolmen in contrada Borgellusa,

ospiti la saggezza antica

e la dolcezza della mandorla

che tanto l’amore modellato,

sugli scogli nel Mediterraneo

la fanciulla è un angelo,

della scrittura la sua musa.

 

 

 

NERO D’AVOLA

 

Rosso rubino penetri al naso dell’olfatto;

scivoli alla gola

del vizioso speziando l’anima

dell’uomo che non è stato Santo:

 

il cuore innamorato

vive di bacche di vite

del suo amore giovane e mai invecchiato.