POESIA INEDITA DI FABIO STRINATI

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È NELLA TUA ELEGANZA D’ALBERO

A Esma Redzepova

 

È nel tempio della musica che assomiglia al cristallo,

è il pianto e il lamento di una rondine che in gioventù

ha rinverdito la sua voce di donna forte e pensosa,

spiegato le sue ali di aquila per mirare dritto

al cuore degli uomini spaventosamente asceti,

che ha cantato il suo zefiro fecondo

come uno spirito quieto,

e una preghiera per te che sei salita in cielo

con gli abiti d’altura e gli occhi del virtuosismo!

 

È oltre le sponde di questo fiume immenso, che parla

ai vivi la sua rabbia sana durante i giorni trascorsi

a cantare la nuvola e poi il temporale;

o nelle giornate, dove a volte veniamo irrisi e non capiti…

per la nostra musica selvaggia che ha origine

dalle mani di un ruscello, o dalle fessure di una roccia!

 

È nella tua eleganza d’albero, che vivi e procrei oltre

le nuvole bianche che passeggiano lente,

come locomotive che suonano le onde

per un tragitto d’alleanza, che scuotono l’etere

e le crepuscolari vesti!