Più donne che uomini

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Ivy Compton-Burnett
Più donne che uomini

Josephine Napier è la direttrice di un grande istituto femminile, sirltuato in una cittadina inglese, dove la maggior parte degli insegnanti sono a loro volta donne.
Ad aiutarla nella gestione dell’istituto è il marito Simon, avvocato e scrittore per passione, con loro vive Gabriel di 23 anni, figlio del fratello di Josephine, adottato quando era neonato da lei  “ai tempi in cui suo padre era tornato da un soggiorno all’ estero, vedovo e con lui neonato “.

Lei è una donna forte, austera ma allo stesso tempo molto disponibile e generosa.
È molto attenta alle sue insegnanti e si prodiga affinché tutte siano a loro agio nell ‘istituto .
Le insegnanti arrivano da fuori, ed è sempre lei ad accoglierle gentilmente, mettendo loro a disposizione la parte della casa destinata agli insegnanti, con ogni confort.

Si prodiga molto perché la fama della scuola sia sempre alta, non lesina mai ad intervenire quando qualcuna è in difficoltà e fa in modo che nel tempo si crei un reciproco aiuto tra le insegnanti più giovani e quelle più anziane, ma sempre con l’occhio vigile su tutto e tutti.
Passata la passione giovanile per il marito è a Gabriel che non risparmia amore e attenzione, tenendolo, nonostante l’età e la voglia di autonomia, ancorato a lei.
In questo romanzo, l’impressione che ho avuto leggendo è quella di entrare mano a mano in scatole cinesi, ognuna con una storia a se e che andava poi a completare la storia d’insieme.

L’autrice ci introduce immediatamente in un mondo tutto femminile, di solidarietà tra donne, discorsi di donne dove lei “ la fa da padrona “, per poi andare a rappresentare un mondo maschile, meno magico, a cominciare dal marito, sempre in secondo piano rispetto a lei, dal fratello, che convive con un uomo molto più giovane di lui e da lui mantenuto, ( che andrà ad insegnare per poco nell istituto femminile), fino al loro amico avvocato, saccente e provocatorio per antonomasia.

Ci trascina poi nei rapporti familiari, che è ormai consolidato, non sono mai cristallini e pacifici.
Ma a dare il grande tormento a Josephine sarà Gabriel, stanco di essere tenuto nella bambagia, laureatosi, vorrebbe insegnare nella sua università. Ma prima si innamora della figlia di una governante della zia, si ostina a sposarsi con lei e, seppur in contrasto, la zia dovrà cedere. Quello che succede a Gabriel è dentro ad una scatola cinese, una vita piena di imprevisti, travagliata .
Gli imprevisti, altri protagonisti in questo libro, che hanno una grande importanza, sveleranno molto di alcuni personaggi del libro, assolutamente insospettabili.
È un libro interessante, una trama molto ben fatta, dove l’anima centrale è Josephine, succede tutto attorno a lei, gestito da lei sempre con maestria e caparbietà, anche quando le cose girano contro.

Anna Cavestri