Piombino a tavola di Gordiano Lupi

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Recensione di Elena Ungini:

Il libro è diviso in due parti: la prima è una raccolta di racconti che toccano vari argomenti, dall’emozione per il giro d’Italia o dei mondiali ai grandi campioni del calcio piombinesi, dai sogni mai sopiti di un bambino ai racconti dei film ancora in bianco e nero, passando per le grandi passioni dell’autore: il calcio, il cinema, Cuba e Piombino, la sua città natale. Un tuffo nel passato e nel presente, una cartolina vivente di una splendida città, raccontata con maestria da un grande autore di noir, di horror e non solo, che qui si riscopre in racconti nostalgici e appassionati. Racconti che fanno pensare, racconti che commuovono nel profondo.
La seconda parte è una raccolta di ricette toscane, tutte da provare. Sono ottime! Dire che questo libro mi è piaciuto è decisamente riduttivo. Nel leggerlo ho scoperto un mondo, raccontato da un uomo che sa ancora guardarlo con gli occhi di un bambino, un uomo che non dimentica la sua infanzia e ne prova rimpianto, ma al tempo stesso sa ancora amare la sua terra, la sua città, pur così cambiata dal tempo e dal progresso. Mentre scorro le pagine mi sembra quasi di sentire il profumo del vento di ponente, la sua forza.
Percepisco l’odore salmastro del mare, ne sento le onde infrangersi sulla battigia, percorro le strade di Piombino, passeggio per le vie scoprendo antichi cinema e pasticcerie ormai chiusi, o convertiti in profumerie. Mi perdo nello skyline di una città sovrastata dalla possente mole di un’acciaieria che ne è stata il simbolo, nel bene e nel male, mentre assaporo le bocche di leone, dolci tipici intrisi di alchermes, al sapore di ricordi. La maremma imperversa sovrana con la sua cadenza dialettale, con i suoi piatti tipici e le sue bellezze naturali. Se avete voglia di farvi un tuffo in Toscana, di assaporare i suoi colori, sapori e profumi e, soprattutto, di leggere un libro indimenticabile, vi consiglio questo.