Piangere non serve di Antonella Sacco. Recensione di Vivien Zinesi

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A cura di Vivien Zinesi

Martina, una ragazza acqua e sapone, forse un po troppo bambina e con il continuo pensiero di non essere normale per colpa di una vicenda famigliare che fin dalle prime righe la travolge e l’accompagna per tutto il romanzo.

Ma nonostante ciò, la protagonista, non riesce mai a perdersi nelle proprie emozioni e durante il suo percorso incontra nuovi amici, tra i quali Edo, diciannove anni e con un trascorso uguale al suo ma, con una risoluzione al problema (definito con le parole dell’autrice “la cosa”), completamente diverso.

La storia risulta scorrevole e intrinseca di significati che non balzano facilmente all’occhio, connesso al tempo stesso ad una vicenda che coinvolge i due giovani, quasi come il romanzo cambiasse il suo stile rosa in un poliziesco con un facile rompi capo che a mio parere vorrebbe esprimere più di quello che l’autrice lascia trapelare dalle sue parole; quasi come se ella, che in primis si rivede in Martina, voglia comportarsi da narratore onniscente.

Infine, per non dilungarmi troppo, questo libro é sicuramente adatto ad adolescenti ed adulti.

In sintesi un romanzo ricco di avventura e con un finale spiazzante.