Petalo d’afflato

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PETALO D’AFFLATO

Parlami, amore,
con parole schiuse
dalle sillabe di Anteros,
cosí che io possa cogliere
il tuo alito d’amore
ancora non arreso.

Sciogli, amore,
le metafore astruse.
perché io possa frugare
tra i versi slegati
all’ascoso senso nostro.

Dai voce, forza e aria
alle assonanze alchemiche,
da poterti respirare
come vento di Primavera
che sfama la speme.

Voglio essere la tua Musa,
e come Euterpe,
vestirti d’ispirato canto,
affinchè tu possa indossare
le rime del sogno planante
nelle memorie tatuate
lungo il tempo che fu
sicrono riflesso
dei nostri attimi condivisi.

Forse, non sarò mai stata
la più ardente tua malia,
ma pensami come quel petalo
d’afflato, dolce e delicato,
poggiato sul verso più bello
della tua poesia.

@Anna Cappella@