Persa

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Persa

di Maria Rosa Oneto 

Persa nel nulla
di una vita ingannevole,
tra risate isteriche
e malinconie confuse,
spargo la rabbia
di un tramonto che non si concede,
trastullando il cuore
con insane litanie,
perversi rancori nella notte cruda
Persa nel tripudio
di esaltanti sensazioni,
cammino il Mondo
senza darlo a vedere,
a occhi bendati di nero,
con le braccia ricoperte
di pelle d’oca
e brividi di paura lungo la schiena.
Persa
nel vano tentativo
di conoscermi sino in fondo
macino tormenti,
enigmi senza soluzione,
rebus a figura intera,
dove troneggiano un cavallo
e una regina dal busto spezzato.
Persa
nell’accomodarsi del tempo,
rigurgito rospi, incubi di mezza estate,
follie travestite da sgualdrina
e gole sgozzate
al venir meno dei primi albori.