Perle d’Italia: Sperlonga

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Questo mese parlerò di un luogo che fa parte del circuito dei borghi più belli d’Italia, Sperlonga.

La caratteristica che affascina a prima vista vedendo questo borgo marinaro, è la sua posizione su uno sperone roccioso a ridosso del mar49d3cde4d559aa9f84036f2c962c2343e.

Sono le numerose grotte della zona, speluncae, ad avergli dato il nome.

I primi insediamenti significativi risalgono ai romani, che costruirono numerose ville, come quella famosa di Tiberio. La città si è ingrandita intorno ad un castello sorto sullo sperone di San Magno, in posizione elevata, lontano
dalle basse zone paludose. Con il tempo furono costruite anche una serie di torri, per controllare le incursioni dei pirati ottomani che, come nella costiera amalfitana, erano considerati un vero pericolo per i piccoli centri affacciati sul mare. Nonostante ciò, Sperlonga fu attaccata ben due volte e addirittura i suoi cittadini furono rapiti e messi in schiavitù, come ancora raccontano i murales nelle case del centro.

Per arrivare a tempi più recenti, fino a dopo l’Unità d’Italia il paese faceva parte della cosiddetta Provincia di Terra del Lavoro (più o meno l’attuale provincia di Caserta), solo nel 1927 col regime fascista fu “spostato” dalla Campania al Lazio per passare alla provincia di Frosinone.

Tutto questo ha fatto sì che il dialetto dei suoi abitanti sia ancora rimasto un incrocio tra laziale e campano.

Il boom turistico partì nel dopoguerra, grazie all’apertura nel 1958 della via Flacca, la litoranea che collega Gaeta a Terracina. Ciò ha permesso a questo piccolo borgo di pescatori di trovare una nuova importante fonte di reddito. La costruzione della 72bf34dff10a20e4185be3be078b9cc8darsena nel 1972 ha dato un ulteriore impulso con il turismo nautico. Attualmente il porto, ampliato di recente, dispone di 185 posti barca.

Cosa può farci innamorare di Sperlonga?

Per quanto mi riguarda io parto dal mare! Spiagge di sabbia si alternano a costiere rocciose con baie raggiungibili solo via mare. Il comune è parte del Parco Regionale della Riviera di Ulisse (assieme a Gaeta, Formia e Minturno), un’area protetta di circa 435 ettari di cui 100 di superficie marina, cui si aggiunge l’ ”Oasi Blu”, una zona naturale protetta dal WWF con laboratori didattici, campi scuola e dove è possibile praticare escursioni con percorsi natura e seawatching (osservazione degli uccelli marini dalla costa); ciliegina sulla torta è la tipica atmosfera dei borghi mediterranei fatti di viuzze e casette bianche che confluiscono nella piazzetta centrale, un salotto per i suoi abitanti e per chi la popola d’estate!

Non molto lontano da Sperlonga si trovano due laghi d’acqua dolce. Il Lago San Puoto, vanta origini leggendarie: si narra nasconda nei suoi fondali l’antica città di Amyclae, descritta da Virgilio e Cicerone. L’altro è Lago Lungo, separato dal mare solo da una striscia di sabbia e considerato Sito di Importanza Comunitaria per le rare e preziose specie di fauna (airone rosso, falco di palude, martin pescatore…) 0ba75398049a2276834e660661d3d92de di flora (giglio di mare, salicornie perenni…) che vi abitano.

Le testimonianze del passato sono diverse, a partire dalla Villa di Tiberio. Questa era l’ampliamento di una villa di epoca tardo repubblica
na e si estendeva per circa 300 mt fino al litorale, tanto da possedere un attracco privato. L’imperatore utilizzò una grotta naturale come sala da pranzo estiva ed i suoi pozzi per praticare l’ itticoltura. La grande villa era abbellita con marmi, mosaici, giochi d’acqua e diverse statue, anche di dimensioni piuttosto maestose, raffiguranti le imprese di Ulisse. Attualmente la sculture recuperate sono custodite presso il Museo eb49edd12478f418182cc6e38e7d22c0della città.

Tiberio abitò la villa per una decina d’anni, quando un terremoto mise a rischio la sua incolumità e lo costrinse a preferire la non troppo lontana Capri; in seguito la villa, o ciò che ne rimase, servì da rifugio agli abitanti della zona, in fuga dalle incursioni piratesche.

Anche alcune delle torri di avvistamento contro questi pericolosi nemici sono piuttosto ben conservate. Quella con la storia più lunga è la Torre Truglia, ben visibile perché’ situata sul promontorio estremo del paese: edificata sulle fondamenta di un’antica torre romana nel 1532, fu devastata dagli Ottomani già nel 1534 e poi di nuovo nel ‘600. Ricostruita riprese le sue funzioni di vedetta. Fu utilizzata per un secolo, c158c1cc40f1461c80f32cc09e2838bbfino al 1969, dalla Guardia di Finanza, ora è diventata Centro di Educazione dell’ambiente Marino per il Parco Naturale Regionale “Riviera d’Ulisse”.

Altre torri sono la Torre del Nibbio, la Torre Maggiore e la Torre di Capovento, recentemente ricostruita.

Per quanto riguarda l’architettura religiosa, vale la pena visitare l’antichissima Chiesa di Santa Maria, nominata in un documento del 1135 come già esistente. La chiesa è stata a lungo chiusa al pubblico ed attualmente viene utilizzata per eventi culturali. Al suo interno, che ha due sole navate, si trova la Cappella del Presepe, del ‘700, dedicata a San Leone Magno quando fu scelto come patrono del paese.

Sperlonga nel XIV secolo ospitò anche l’antipapa Clemente VII in fuga da Anagni, presso Palazzo Sabella, poi interamente ristrutturato nel XVI secolo. La definizione di Antipapa deriva dal fatto che fu il primo Papa dello scisma d’Occidente.

La Festa più importante del paese ha luogo il primo week end di settembre ed è quella dei Patroni San Rocco e San Leone. Durante quei giorni si tengono concerti e la processione dei Santi attraversa il borgo fino ad arrivare al mare dove la celebrazione
si conclude con lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

La cucina di Sperlonga è molto legata alla tradizione marinara, con ricette semplici ma gustose, come la zuppe di fagioli o alla marinara o con le sarde e la pasta al ragù di seppie.

Naturalmente zuppa di pesce con le sardea questi si aggiungono i piatti delle vicine città laziali, come i formaggi (pecorino e ricotta romani), salumi (guanciale), gli stringozzi di Latina (pasta fatta in casa molto simile ai nostri strozzapreti)…

E’ dicendo sempre buon appetito che ci salutiamo! Al prossimo giro virtuale!!!