Per mia fortuna, amando, mi sono rovinato la vita. Recensione di Antonella Gagliardo

0
1233

Per mia fortuna,

amando,

mi sono rovinato la vita 

 

Andrea Improta

TraccePerLaMeta edizioni.

Recensione di Antonella Gagliardo 

 

Un bicchiere di vino che accompagna le parole dell’autore , in un viaggio intimo, profondo, caldo.

Un poeta che ci racconta l’amore , quello che da’ , che toglie , ma che ci tiene in vita , sempre.

Un poeta che abbandona i calcoli metrici ed è’ solo quell’uomo che” per fortuna , amando , si é rovinato la vita. ”

Una vita che spesso, secondo l’autore ,  sprechiamo per ” capirci qualcosa” , e poi alla fine non si ci capisce mai nulla, perché c’è poco da capire nell’emozione che può darci il mare, nella” schiena nuda”, di un ‘amore che ci aspetta, nella bellezza della notte che ci denuda di ogni maschera e ci vede liberi.

C’è poco da capire nelle solitudini che possono colpirci e del bisogno che abbiamo di una persona accanto che ce le plachi.

Sono cose che non si capiscono, si sentono e basta.

Il vino scende giù, lento, mentre l’autore  si interroga sulla sua capacità  di trovare il coraggio per essere felice, quando poi leggendo i suoi versi la felicità la si trova un po’ dovunque.

La si trova in tutte quelle piccole, grandi cose , sulle quali egli,  poggia lo sguardo.

Cose semplici ma inestimabili.

Come una donna amata che lo accompagna in riva al mare , per bere un bicchiere di vino.

Niente di più’ semplice.

Niente di più complicato.

Forse.

 

Versi versi veri, nudi, che mentre li leggi, loro leggono te, perché in quei versi c’è un pezzo di ciascuno di noi.