Parigi,follia senza senso

0
1182

francia

Dopo un’assurdità del genere non si può evitare di scrivere due righe su ciò che è accaduto ieri sera a Parigi, una cosa allucinante fuori da ogni logica. Credo che certe dinamiche vadano al di fuori da ogni tipo di spiegazione e da ogni regola. Sentiremo oggi e nei prossimi giorni le seguenti frasi: “Vanno ammazzati tutti”, “bisogna seguire la strada del dialogo e della tolleranza”,”cacciamo tutti i musulmani dall’Italia e dall’Europa”, “E’ tutto un complotto dei governi per compattare l’opinione pubblica, l’Isis non esiste”,”Siamo noi Occidentali con la vendita di armi e il capitalismo ad aver generato tutto ciò'” eccetera eccetera. Frasi dettate spesso dall’onda emozionale o dal background culturale e ideologico di ognuno di noi.Io per primo, come cittadino europeo e italiano e come fondatore di questo piccolo e giovane blog voglio dire la mia ma non pretendo di essere dispensatore di verità assolute perché specie in questi momenti di certezze non ce ne sono e noi comuni cittadini non sappiamo quasi nulla di ciò che accade dietro le quinte. La verità è che certe forme di follia e fanatismo vanno al di la’ di ogni spiegazione, di ogni tentativo di cercare per forza un colpevole,una causa unica. Vi faccio un esempio,  Anders Breivik, il folle visionario di estrema destra che in Norvegia il 22 luglio 2011 su un isola sparo’ all’impazzata contro dei giovani colpevoli di partecipare , in quel caso, ad un camping laburista causando morti a decine, oppure, tutti quegli folli che in Usa, ma non solo, anche in altre parti del mondo, improvvisamente, in preda ad una assurda e visionaria fame di vendetta verso chissà chi e chissà cosa e in nome di chissà chi o chissà cosa magari entrano in una scuola e iniziano a sparare all’impazzata uccidendo chi si trova casualmente dinnanzi a loro. Bene, questi casi assomigliano tanto a quei criminali invasati che ieri sono entrati in un teatro dove si svolgeva un concerto e hanno cominciato ad urlare il nome del loro dio e a sparare verso chiunque gli capitasse a tiro permettendosi di togliere la vita a persone innocenti e inermi e di rovinare per sempre decine di famiglie. Perché?di risposte ne troverete a decine, ma nessuna vi soddisferà in pieno, pero’ ci sono dei temi che vanno affrontati seriamente prima che sia troppo tardi. Innanzitutto bisogna stare attenti a come si reagisce a queste stragi perché se è vero che a compierle siano soggetti spesso completamente “lavati nel cervello” o” lobotomizzati” che si voglia che decidono di porre fine alla propria, ma soprattutto altrui esistenza in nome di una fantomatica guerra santa è anche vero che dietro c’è la lucida regia di qualcuno, qualcuno che ha tante risorse, mentali, umane e soprattutto pecuniarie e che ha un progetto ben chiaro nella sua testa. Se la reazione è eccessivamente garantista o buonista che si voglia si finisce per soccombere, perché se è vero che il mio amico musulmano viene con me a mangiare una pizza, giochiamo a calcetto insieme e i miei figli vanno all’asilo con lui è anche vero che chi aderisce a queste visioni fuori di senno, ovvero i fanatici di certe associazioni estremiste musulmane e non, non è uno con cui si può dialogare, è uno disposto a tutto pur di seguire il proprio folle disegno e chi ama la democrazia non può permettere che qualcuno possa uccidere qualcun altro alzando le braccia e dicendo “E che ci vuoi fare?”. Dall’altro lato se prendiamo il caso francese, non è un caso che chi ha progettato gli attentati sia andato li’. Primo i francesi se stuzzicati dal lato patriottico sono da sempre interventisti, secondo in Francia vivono 6 milioni di musulmani, terzo la signora Le Pen in Francia è in forte ascesa e rischia di andare al governo con l’estrema destra. L ‘obbiettivo sembra chiaro anche se siamo ancora alle interpretazioni, fare in modo che l’opinione pubblica francese si radicalizzi isolando i sei milioni di musulmani e portando allo scontro le due porzioni di popolazione cosi ché se 100 persone musulmane al momento hanno aderito al fanatismo, magari fra 2 anni saranno 500 ingrossando le fila della follia. Quindi reagendo pesantemente e radicalizzando si rischia paradossalmente di rafforzare l’Isis stessa. D’altro canto sarebbe l’ora che l’Onu si presentasse unita di fronte a certe violazioni siano queste dei diritti umani, dei diritti ad avere una vita dignitosa, ma anche dei diritti a poter andare a teatro senza che qualche pazzo fanatico entri e faccia fuori te o qualche tuo amico. Qualche anno fa gli Usa erano i poliziotti del mondo, oggi ci sono tre forze di polizia Usa, Russia e Cina che fanno un po’ quello che vogliono senza che nessuna delle altre due forze possa dire nulla pena scoppio guerra mondiale, insomma un equilibrio a tre in cui sguazzano certe organizzazioni. Se poi aggiungiamo l’inettitudine della possibile quarta potenza, parlo dell’Ue, più preoccupata delle logiche finanziarie e fiscali dei paesi membri che non di quelle sociali e che non riesce ad avere una posizione univoca nemmeno di fronte ad episodi come questi si capisce come certe organizzazioni, specie in Europa trovino terreno fertile approfittando anche della situazione economica e sociale non certo idilliaca. Poi va aggiunto che le politiche interventiste come concepite sinora e i famosi bombardamenti “intelligenti” hanno fallito in toto causando solo morte, caos, spese inutili e un accumulo di odio ancor più forte di prima.Dunque che fare? di certo non isolare i musulmani discriminandoli ma nemmeno accettare ogni cosa sempre e comunque senza proferir verbo. Va anche detto infatti che al giorno d’oggi da noi in Europa ci sono tante cose che non vanno,tante diseguaglianze, tante ingiustizie, corruzione,c’è una crisi di valori evidente ma forse ancora possiamo discutere liberamente, vestirci come meglio crediamo, professare la religione in cui crediamo o non professarla affatto, questo grazie a secoli di battaglie, all’Illuminismo, alle rivoluzioni tra cui quella Francese e non possiamo accettare che nessun fanatico di qualsiasi religione o credo distrugga quel poco di democrazia che ci è rimasta. Queste ovviamente sono disquisizioni personali, ci saranno gli interventisti, i garantisti a tutti i costi, gli anti islam, i complottisti e tutte le correnti di pensiero che puntualmente si presentano sul web che ormai domina l’informazione, basti pensare che l’Isis ha rivendicato il tutto su Twitter. E’ il mondo che va cosi’ e non possiamo fermarlo o tornare indietro ma siamo ancora in tempo ad aggiustarlo, ad esempio, intervenendo si, ma in maniera veramente intelligente,favorendo lo sviluppo di certe popolazioni, una distribuzione delle risorse più equilibrata che riduca le sacche di povertà o facendo anche interventi militari, ma con raziocinio non solo per smaltire l’arsenale in dotazione e far felice qualcuno, ma per infiltrarsi attraverso l’intelligence e catturare chi realmente fomenta l’odio e soprattutto fare fronte comune perché altrimenti sorge veramente il sospetto che a qualcuno in alto queste cose non dispiacciano.