Parabole, versi del poeta psichiatra Cipriano Gentilino

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“Non abbiamo saputo 

sentire nel vento

il lamento dei cristi 

sui golgota, 

né le rose selvatiche 

sfuggite al tagliaerba, 

distratti anche ora

che piove già il rimpianto.”

Poesie di natura introspettiva e legate a problematiche sociali con risvolti nel vissuto delle persone: credo sia questa la definizione per me più idonea per descrivere in modo sintetico la produzione poetica di Cipriano Gentilino

La scrittura elegante ed evocatica del poeta riesce a trasformare i contenuti, per quanto complessi, in immagini e atmosfere espressive che volano più in alto della durezza delle questioni sottese.

Le sue nuove poesie sono edite da Nulla die Edizioni nella collana I Canti, di recentissima pubblicazione.

“Ci siamo persi
oltre i confini nudi
del silenzio
per fare parlare le parole
mentre pioveva muta
l’angoscia.
Sopravvissuti
ai riti impervi del sonno,
ti risento
ogni sole nuovo
a cercare parole
come se ancora ne avessimo.”

Cipriano Gentilino vive tra Valderice e Mondovì.  Psichiatra con formazione in gruppoanalisi  e ipnositerapia, si è occupato prevalentemente di deistituzionalizzazione e riabilitazione delle persone sofferenti di disturbi psicotici.

Interessato ai linguaggi del mondo interiore ha pubblicato Pareidolie su Amazon e Versi nel retrobottega con Oèdipus (2019).

A.S.