Palpito d’amore

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“Palpito d’amore”

di Maria Rosa Oneto 

 

L’ anima ancora

si veste di cielo

nell’azzurro scompiglio

che è palpito d’amore

di un tempo abbandonato.

Assaporo il silenzio,

la grazia di un fiore tra le lenzuola,

un alito di vento

che ai rami fa ballare il tango.

C’è ritmo, respiro del Divino

in quel volteggio di nuvole

che appaiono e scompaiono

in forme armoniche.

Nel sentiero dove si odono

bisbigliare i germogli

e il tremito della Terra raccoglie,

concede brividi di piacere.

L’anima si spoglia, resta nuda.

Avvinta alle solite catene

che strappano lusinghe, sentimenti,

passioni di un scellerato sentire

Soltanto la carne porta con sè

il dolore di una fine.

Altro non è dato sapere.