Ostuni

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Loscrivodame e @Ladolcevitaly si spostano oggi ad Ostuni, detta anche Città Bianca, per via del suo caratteristico centro storico, che un tempo, era interamente dipinto con calce bianca. L’appellativo è rimasto, anche se a dire il vero oggi solo in parte le case sono in calce bianca.

Ostuni è nota anche per le acque del suo mare, dal colore invitante e dalle acque pulite. Tornando al borgo, quello antico, che i suoi abitanti chiamano “La Terra”, è arroccato su tre colli, nella Valle d’Itria, 8 km all’interno rispetto alla costa. È molto caratteristico e merita una visita.

Come dicevamo, la magia di Ostuni è legata alla caratteristica colorazione con pittura a calce del borgo antico, questo anche grazie ai residenti che seguono i dettami tradizionali. Al centro sorge la cattedrale in stile romanico-gotico dove spicca un grande rosone a 24 raggi.

Lungo la via che porta alla Cattedrale, via che taglia a metà il cuore medievale della città, troviamo l’ex Monastero carmelitano, oggi sede del Museo delle civiltà preclassiche della Murgia Meridionali, dove si trova il calco di Delia, una donna in gravidanza vissuta 25.000 anni fa.

In Largo Trinchera, si fronteggiano i settecenteschi edifici del Palazzo Vescovile e del vecchio Seminario, collegati dal suggestivo arco Scoppa.

Chiese e dimore signorili si susseguono nella città vecchia cinta dalle mura aragonesi dove si aprono Porta Nova e Porta San Demetrio.

La campagna di Ostuni è ricca di masserie, molte delle quali diventate agriturismi e resort di lusso.

La posizione centrale di Ostuni la rende uno dei centri più importanti del Salento assieme a Lecce, Gallipoli, Otranto, Santa Maria di Leuca. Il suo mare è tra i più belli e da anni riceve la Bandiera Blu e le Cinque Vele di Legambiente per la pulizia delle acque. Anche i servizi per i turisti non mancano.

L’arenile è lungo i 17 chilometri ed è uno spettacolo di colori, fatto di lunghe spiagge di dune in buona parte coperte da macchia mediterranea. Assieme a queste si alternano calette di costa rocciosa. Uno spettacolo tra i più belli di Puglia e Salento.

Tra le spiagge spiccano Rosa Marina, un susseguirsi di piccole spiagge di sabbia, tra la macchia mediterranea ma anche Monticelli, dove è possibile trovare un’atmosfera tranquilla e familiare.

Costa Merlata è così chiamata per la linea di frastagliata, dove si creano singolari belle e riservate calette sabbiose

“Located in Apulia region, Ostuni is one of the most stunning cities in southern Italy, famous for the dazzling effect of its whitewashed houses. It is a genuine and charming example of #Mediterranean architecture.
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The city of Ostuni is a series of levels, staircases, small roads, alleys, arches. Hints of the Middle Ages are at hand in every corner, in every view to the sea, in the portal of a palace, in the walls of a convent or the front of a church.
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The brightness of its whitewashed houses, set against the pink-tinged brown of its principal monument, makes the town stand out in the green of the surrounding area.
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Is this happy combination of the natural and the manmade that has made Ostuni one of the most attractive cities in the region and an essential part of any tour of Italy.”

Cosa fare e curiosità 

È se capito ad Ostuni per poco tempo? Cosa devo vedere? Classica domanda che ci si pone visitando qualsiasi posto.

In questo caso consigliamo questi luoghi:

Colonna di Sant’Oronzo, in Piazza della Libertà. Da qui il patrono sembra scrutare tutta l’area di Ostuni.

La città vecchia e la Cattedrale, con case incastonate nella roccia e vicoli intrisi di profumi e tradizioni, archi e palazzi gentilizi, chiese di pietra dorata, botteghe artigianali ed angoli in stile barocco.

Solitamente è consigliato esplorare, abbandonare la via più battuta e perdersi per vicoli e piazzette, fino alla concattedrale dedicata a Santa Maria dell’Assunzione.

Visita al Museo di Civiltà Preclassiche:

Le civiltà della Murgia Meridionale, trovano qui espressione, dove uno dei reperti più preziosi è lo scheletro di “Delia” di cui parlavamo sopra.

Un giro panoramico in viale Oronzo Quaranta, lungo le antiche mura costruite dai Messapi e ridisegnate dagli Aragonesi è consigliato, assieme ad un’occhiata alle botteghe di artigiani locali

Se vi capita di trovarvi qui in orario di aperitivo, ci sono tanti posti dove gustarselo, tra cui il Casbah Art Cafè, ai tavolini che dominano la scalinata o sulla bella terrazza panoramica dove ammirare i tramonti.

Al mare, attraverso la strada che scende fra masserie e uliveti, si raggiunge la spiaggia di Creta Rossa.  Non è la sola, ma tra le tante sembra più frequentata da gente del luogo che da turisti. Qui vi gusteteta le insenature e spiagge di sabbia fine. Per chi ama gli scogli. ci sono anche quelli, in una spiaggia che si rivela piuttosto variegata. Attrezzature ci sono, ma non di quelle troppo invasive.
Da visitare sicuramente anche il Porto di Villanova, con i suoi locali e il Parco delle dune Costiere,con escursioni in natura e laboratori di gastronomia, dall’assaggio dell’olio alla preparazione delle orecchiette, dai formaggi al vino e gli ortaggi locali.

Uno spettacolo gli ulivi illuminati, le tovaglie rustiche, la musica ma soprattutto i piatti, con fave e friggitielli, involtini di melanzane, panzerotti, pettole, braciole al sugo. Un’esperienza da provare senza dubbio.

A proposito, ecco alcuni prodotti e piatti tipici di Ostuni:

Cappello:

Si tratta di un timballo farcito con melanzane e zucchine fritte, fette di carne, uova sode e formaggio.

Calzone:

Alias panzarotto. Sono piccoli calzoni fritti, con vari tipi di ripieno, dalle cipolle al pomodoro alle acciughe e altre leccornie locali.

Frittata alla menta:

Una frittata con l’aggiunta di foglie di mentuccia.

Brasciole:

Involtini formati da fettine di carne con un ripieno di prosciutto, prezzemolo e pecorino grattugiato. Vengono soffritti nell’olio e cipolla, con l’aggiunta di pomodoro.

“Ncapriata”:

Piatto molto saporito. composto da una crema di fave secche bollite a lungo in acqua e sale. Si aggiunge alla fine della cicoria o cime di rapa. già cotte a parte e condite a crudo con olio extra vergine d’oliva.

La teglia di “patate, riso e cozze” , notevole, soprattutto se avete la fortuna di assaggiare quella cucinata nel forno a legna, con carboni “fuoco sopra e fuoco sotto”.

Alici “Arracanate”:

Dopo aver spinato le alici, disporle a strati in una teglia aggiungendo un composto formato da pan grattato, trito d’aglio, menta e capperi, cospargere il tutto con origano e olio e passare in forno.

Tra i prodotti ce ne sono a decine tra cui:

Orecchiette:

Classica pasta asciutta della tradizione pugliese con l’impasto formato da pasta di semola di grano duro che non viene tirato a sfoglia ma lavorata a mano, da cui si staccano velocemente dei pezzetti di pasta che vengono schiacciati con il pollice a formare una piccola “orecchia”.

Taralli:

Conditi con pepe oppure con i semi di finocchio.

Tra la frutta

L’ uva: la Puglia infatti produce oltre il 70% di uva da tavola in Italia, nazione che a sua volta detiene il primato della produzione mondiale, questo dato basta a far capire.

Castagne  Anche queste sono diffusissime in autunno nelle masserie.

Il patrono:

Facile capitare in zona in estate. In tal caso meglio a fine agosto quando potreste imbattervi nella Cavalcata di Sant’ Oronzo che si tiene dal 25 al 27 agosto. Ostuni festeggia il suo patrono con una festa ricca di devozione, colma di luci, riti tradizionali e bande musicali.

 

Capitate ad Ostuni, ne vale la pena..Fede