Ortucchio e il Castello Piccolomini

0
1198

Questa volta siamo in Abruzzo ad Ortucchio, nel Fucino. Abitato fin dalla preistoria da popoli costieri che si stabilirono negli anfratti scavati sui fianchi dei monti marsicani dal lago. Le grotte come  grotta “Maritza” ma anche le grotte “Ortucchio”, “di Pozzo” e “La Punta” sono ancora oggi visibili.Nell’ VII e VI secolo a.C. sulle sponde del lago si stanziarono i Marsi, popolo di guerrieri e sacerdoti che guerreggio’ coi romani per ottenere la cittadinanza nelle guerre marsiche.

In epoca medievale veniva chiamato Ortigia e fu assoggettata a Ruggero da Celano e successivamente passò da Ferdinando d’Aragona ad Antonio Piccolomini che stravolse l’aspetto del paese, migliorandolo notevolmente. La dominazione spagnola e il successivo avvento dei briganti, legati alle rivolte napoletane di Masaniello, che crearono devastazioni e gravi danni alla precaria economia del paese fucense mentre la peste del 1656 e le continue inondazioni del lago Fucino fecero il resto.

Dopo tante vicissitudini Alessandro Torlonia riuscì a tramutare il lago nel fecondo altopiano a vocazione agricola del Fucino, dichiarato prosciugato nel 1878. Il principe romano rimase però proprietario fino al 1951 quando fu finalmente distribuito tra i locali.

Piccolomini Castle is located in Ortucchio, in Abruzzo region.
When it was built, in 1488, Ortucchio was still an island of Fucino #lake, and the Castle was an important defensive building, which could protect the entire area, together with other 4 fortress located next to each others.
Seriously damaged by a huge earthquake in 1925, the restoration work started in the early’70s, brought the castle back to his glory.

Nel centro storico di Celano in provincia de L’Aquila, il Castello dei Piccolomini domina la Marsica. Sul Colle di San Flaviano erano già presenti dai tempi di Federico II di Svevia delle fortificazioni e sulla base di queste sorse l’attuale bellissimo castello che si iniziò a costruire nel 1393 su commissione di Pietro Berardi  conte di Celano, che proseguì il lavoro di fortificazione avviato dal nonno e dal padre.

Nel 1451 fu Lionello di Acclozamora marito della nipote di Pietro a rinforzare ulteriormente il possente castello anche in chiave anti bombarde. Ma fu poi Antonio Todeschini Piccolomini nel 1463 a trasformare quello che era un maniero in un castello. Nei secoli successivi tante vicissitudini coinvolsero questo castello oggetto dei desideri di tante famiglie, legate di volta in volta alle grandi casate reali e pontificie. Nel 1893 il neonato Regno d’Italia lo inseri’ di diritto nel proprio patrimonio artistico protetto.
Ma le vicissitudini di questo splendido castello non finirono qui con il terremoto della Marsica del 1915 che lo danneggio’ gravemente. Le riparazioni iniziarono solo nel 1938 e tra guerra e vicissitudini varie si conclusero nel 1960!.

Il castello è unico e merita una visita come tutta la Marsica..posto incantevole e davvero suggestivo..Fede

@Ladolcevitaly  e Loscrivodame