Opi, la dea dell’abbondanza

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La mitologia antica ha molta più influenza sui nostri giorni di quanto si pensi e allora perché non riscoprirla? Oggi un mito della Roma antica:

OPI

Era la moglie di Consus e simboleggiava l’Abbondanza del raccolto. I Romani poi la assimilarono a Rea, moglie di Saturno. Le era dedicato un tempio sul Campidoglio e uno nel Foro in cui era onorata con il soprannome di Consivia. Le feste in suo onore (Opalia) erano celebrate il 19 dicembre (nello stesso periodo dei Saturnali in onore del suo sposo Saturno).

Erano caratterizzate da una corsa di muli e avevano per scopo di ottenere la protezione degli animali da lavoro.

Altre feste (Opiconsivia) erano celebrate il 25 agosto. Nel sacrario potevano entrare solo le vestali e il pontefice.

A Roma la leggenda la dicevano di origini sabine, poiché il culto fu introdotto a Roma da Tito Tazio, il re sabino che leggenda vuole governasse su Roma con Romolo. Sempre a Roma venne associata a Saturno e Conso, che sposo, tanto da essere chiamata Consiva. In latino Opis.

(LA)«Opis dicta est coniux Saturni
per quam voluerunt terram significare,
quia omnes opes humano generi terra tribuit»

«Si dice che Opi sia moglie di Saturno
Tramite lei si esplica la terra,
poiché la terra distribuisce tutti i beni al genere umano.»

Sesto Pompeo Festo 

La parola latina ops significa ricchezza, abbondanza, doni, munificenza. Viene correlata ad opis, la quale significa lavoro, quello agrario.

Una o più divinità?

La Dea con la cornucopia ovvero Opi, la Madre Terra dea dell’abbondanza agricola ha in realtà almeno un paio di versioni classiche.

L’OPI ROMANA

Celebrata il 25 con le Opiconsivia, impersonificava l’abbondanza agricola. Ops in latino significa abbondanza, doni. Opis indicava invece il lavoro agricolo sacro per i romani. Da qui i rituali che l’accompagnavano che volevano ottenere il favore, di Ops, di Conso, (Dio del seme, del grano e dei raccolti nonche dposo fi Opi),  Dis Pater (Dio del sottosuolo) o di Pomona (la Dea dei frutti). 

Anche le Opalia, celebrate il 19 dicembre erano festività dedicate a Opi. 

L’OPI GRECA

Associata a Rea, moglie di Kronos ( identificato dai romani con Saturno) e madre degli dei. Rea è una titanide, quindi antecedente gli Dei Olimpici. È figlia di Urano e Gea, il Cielo e la Terra, sorella e sposa del titano Crono. Crono detronizzò il padre Urano. Un oracolo però gli predisse che uno dei suoi figli lo avrebbe a sua volta spodestato. Per impedire ciò, Crono divorò tutti i suoi figli appena nati. Una volta Incinta del sesto figlio, Zeus, Rea decise di partorirlo di nascosto a Creta dove fu cresciuto dalle ninfe. Al suo posto, consegnò a Saturno un grande masso avvolto in fasce. Quando crebbe, Zeus spodestò il padre, lo costrinse a liberare tutti i suoi cinque fratelli e divenne così il nuovo re degli Dei.

Cornucopia sta per “corno dell’abbondanza”, è simbolo mitologico di cibo, fertilità e appunto abbondanza. In realtà quest’oggetto è raffigurato con diverse divinità essendo il corno attribuito a molte divinità dispensatrici di beni della terra. Tra le varie: Bona Dea e Dis Pater, Annone o Cerere, che non sono la stessa divinità, quindi non andrebbero confuse.

Foto

Opi o Abbondanza non distinguibili in quanto dalla cornucopia fuoriescono solo frutti della terra.
Pieter Paul Rubens 1630 circa, Museo internazionale d’arte occidentale
da Wikipedia